• Per il sesto bollettino di fila diminuiscono nuovi positivi e ricoverati nei reparti di rianimazione. Rimane grave il quadro per dottori e infermieri: «Ogni giorno 300 contagi». Ipotesi Singapore per l’arrivo del Covid in Italia.
  • Donald Trump varerà una task force dedicata al rilancio economico. Emmanuel Macron vede il medico che teorizza l’uso dell’idrossiclorochina. Boris Johnson fuori dalla terapia intensiva.

Lo speciale contiene due articoli.

Proseguono i segnali incoraggianti e, per il sesto giorno consecutivo, calano ancora i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.605 i pazienti nei reparti, 88 in meno rispetto a mercoledì. Di questi, 1.236 si trovano in Lombardia, con un decremento di 21 unità rispetto a ventiquattr’ore prima. Dei 96.877 malati complessivi (1.615 casi ieri a fronte dei 1.195 del giorno prima), 28.399 sono poi ricoverati con sintomi – 86 in meno rispetto a mercoledì – e 64.873 sono quelli in isolamento domiciliare. Leggermente in calo (1.979 di ieri invece dei 2.099 del giorno prima) il numero dei guariti che si assesta complessivamente su 28.470 persone. Mentre crescono le vittime (totale: 18.279) che ieri hanno raggiunto quota 610 a differenza di mercoledì, quando i morti sono stati 542. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 143.626, con un incremento rispetto all’altroieri di 4.204.

Dati contrastanti tra i territori: sono 29.074 i malati in Lombardia (529 in più rispetto a mercoledì), 13.258 in Emilia-Romagna (+148), 10.449 in Veneto (+278) e 11.336 in Piemonte (+347). Casi in crescita contenuta al Sud con 2.873 in Campania (+14) e 765 in Calabria (+10) a differenza dei 2301 in Puglia (+63) e dei 1942 in Sicilia (+49). Balzo anche per il Lazio che conta un incremento di 84 tamponi positivi nella giornata di ieri per un totale di 3.532 malati. Quanto alle vittime, se ne registrano 10.022 in Lombardia (+300), 2.316 in Emilia-Romagna (+82), 756 in Veneto (+20), 1.454 in Piemonte (+76) e 669 nelle Marche (+17). «Oggi, pur nel numero ancora importante di decessi, ci sono regioni, principalmente del Centro Sud, e la provincia autonoma di Bolzano, in cui il numero di morti giornaliero è inferiore a 10», ha sottolineato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, nel corso della conferenza stampa della Protezione civile. «Un successo importante largamente da attribuirsi alle misure restrizione oltre che alla capacità di tutto il Sistema sanitario di fronte alla situazione emergenziale», ha aggiunto. Le dodici aree sono Campania (6), Lazio (9), Friuli Venezia Giulia (2), Puglia (6), Bolzano (4), Sicilia (5), Umbria (1), Valle d’Aosta (3), Calabria (1), Sardegna (5), Basilicata (1) e Molise (0). Improntate all’ottimismo pure le parole del capo della Protezione civile Angelo Borrelli: «I pazienti Covid-19 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi sono arrivati a 64.877, il 67% del totale, un dato cresciuto solo ad aprile dell’8%. Ciò dimostra il calo della pressione sugli ospedali, assieme al calo dei ricoverati nei reparti o in terapia intensiva».

Malgrado le buone prospettive, le professioni sanitarie continuano però a piangere eroi caduti in trincea. Ieri sono spirate due infermiere a Bergamo e Cremona (28 in totale dall’esplosione dell’epidemia) con contestuale boom dei contagi. «Ne registriamo tra 200 e 300 in più al giorno», ha denunciato la presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) Barbara Mangiacavalli. Si chiamavano invece Giunio Matarazzo, odontoiatra, ed Emilio Brignole, chirurgo ospedaliero, i due medici ammazzati sempre ieri dal coronavirus. I camici bianchi uccisi dal morbo cinese sono complessivamente 105.

Sul versante dell’ordine pubblico, non si ferma la macchina dei controlli delle forze dell’ordine contro i furbetti dell’autocertificazione. A Ostia sono stati multati due amici impegnati in una battuta di pesca subacquea. A Roma un cingalese di 42 anni ospitava nel suo affittacamere, nei pressi della stazione Termini, due clienti senza le dovute precauzioni: lui è stato multato, e la struttura chiusa. A Torino, invece, un comico ha scritto sui social di essere stato sanzionato, mentre portava il cane al guinzaglio, da un poliziotto «con aria da Rambo sfigato» che lo avrebbe sorpreso nei pressi di un giardino interdetto al passaggio. A Firenze scene da film sul serio: un inseguimento tra una volante e un centauro in sella a una potente moto si è protratto per quasi venti minuti. Gli agenti, per evitare di mettere in pericolo l’incolumità del fuggitivo, hanno mollato la presa solo dopo aver preso il numero di targa. Quando si sono presentati a casa, l’uomo – che aveva il mezzo non assicurato – ha ammesso le sue responsabilità.

E una specie di numero di targa è anche quello che i ricercatori dell’università di Cambridge nel Regno Unito e i colleghi tedeschi hanno rintracciato nei genomi virali completi sequenziati nel mondo dopo essere stati isolati da malati Covid. Lo studio, pubblicato su Pnas, ha ricostruito i primi passi dell’epidemia, identificando 3 diverse varianti genetiche del virus – la A, la B e la C, quest’ultima diffusa in Europa, Italia compresa – avanzando ipotesi anche sull’ingresso del contagio nel nostro Paese che sarebbe arrivato «attraverso la prima infezione documentata in Germania il 27 gennaio», mentre «un’altra prima via di infezione italiana sembra correlata a un “cluster” virale di Singapore». Tutt’altra storia rispetto alla fake news del focolaio europeo di Codogno.


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