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Flashmob contro Genitore 1 e 2Pro Vita & Famiglia: «Davanti al Viminale per difendere madre e padre»

Flashmob contro Genitore 1 e 2Pro Vita & Famiglia: «Davanti al Viminale per difendere madre e padre»

«La forma non cambia la sostanza, perché ogni bambino nasce da una mamma e da un papà! Per questo domani, mercoledì 20 gennaio, alle ore 13.00, saremo davanti al ministero dell'Interno per difendere madre e padre dopo la reintroduzione dei termini genitore 1 e genitore 2 sulle carte d'identità dei minori di 14 anni» così Pro Vita e Famiglia onlus che con altre associazioni della galassia profamily, (per citarne solo alcune il Family Day, Non si tocca la Famiglia e CitizenGO), sta organizzando il flashmob di protesta davanti al Viminale.

«Secondo il Garante - ha aggiunto il vice presidente Jacopo Coghe - occorrerebbe reintrodurre "genitore 1" e "genitore 2" per adeguarsi alla normativa europea sulla questione formale del trattamento dati. Oramai abbiamo imparato, in questi ultimi dieci anni, che a suon di "ce lo chiede l'Europa" è stata smantellata la nostra cultura, la nostra identità, le nostre radici per obbedire ai più ciechi e ideologicamente insensati ordini dell'Unione Europea».

«Con lo striscione 'UNA MAMMA E UN PAPÀ: UN DECRETO NON CAMBIA LA REALTÀ, STOP GENITORE 1 GENITORE 2' faremo sentire la nostra voce in difesa della maggioranza degli italiani che la pensano come noi - ha concluso Jacopo Coghe - perché le famiglie hanno dei bisogni concreti e reali e in questo momento l'ideologia non le sfama. Non se ne capisce assolutamente il senso e l'urgenza».

Dal mito alla realtà: come cambia il turismo globale
iStock

Dal Marocco al Giappone fino a Cuba, il turismo contemporaneo perde la dimensione della «scoperta» e si confronta con luoghi già raccontati. Meno esotismo, più realtà: il viaggio diventa esperienza consapevole dentro contesti che esistono oltre il turista.

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Pechino si è resa meno vulnerabile alle crisi energetiche e ora, malgrado la crescita debole e la grana del real estate, è solida. Più esposta Seul, mentre Nuova Delhi rischia il 3% del Pil solo con le rimesse dal Medio Oriente.

Il panorama dei mercati asiatici a marzo 2026 è un paradosso: epicentro della rivoluzione tecnologica mondiale, ma anche ostaggio dei venti di guerra dal Golfo Persico. Per l’investitore occidentale, la sfida è distinguere tra chi ha costruito «scudi sovrani» e chi, come Seul e Nuova Delhi, resta esposto allo shock geopolitico.

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La Procura di Firenze - Dda, con il supporto del Comando Provinciale della GdF di Firenze, ha disposto il sequestro di beni, opere d'arte e disponibilità finanziarie per circa 20 milioni di euro.

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La Cei: «C’è da evangelizzare l’Italia»
Matteo Zuppi (Imagoeconomica)
I vescovi si accorgono che nella nostra società «la fede non può più essere data per scontata. Serve una conversione missionaria». Manca solo un po’ di autocritica.

Si è tenuta a Roma, dal 23 al 25 marzo, la sessione primaverile del Consiglio episcopale permanente, sotto la guida del suo presidente, il cardinale e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi.

Tra i temi dibattuti dai presuli, secondo il comunicato finale, i vari conflitti che «insanguinano diverse regioni del mondo», «l’indebolimento del diritto internazionale», le «divisioni che lacerano il tessuto civile» con un focus sulla «fatica delle comunità» cristiane, malgrado la positiva «sete di speranza».

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