Flashmob contro Genitore 1 e 2Pro Vita & Famiglia: «Davanti al Viminale per difendere madre e padre»

Flashmob contro Genitore 1 e 2Pro Vita & Famiglia: «Davanti al Viminale per difendere madre e padre»

«La forma non cambia la sostanza, perché ogni bambino nasce da una mamma e da un papà! Per questo domani, mercoledì 20 gennaio, alle ore 13.00, saremo davanti al ministero dell'Interno per difendere madre e padre dopo la reintroduzione dei termini genitore 1 e genitore 2 sulle carte d'identità dei minori di 14 anni» così Pro Vita e Famiglia onlus che con altre associazioni della galassia profamily, (per citarne solo alcune il Family Day, Non si tocca la Famiglia e CitizenGO), sta organizzando il flashmob di protesta davanti al Viminale.

«Secondo il Garante - ha aggiunto il vice presidente Jacopo Coghe - occorrerebbe reintrodurre "genitore 1" e "genitore 2" per adeguarsi alla normativa europea sulla questione formale del trattamento dati. Oramai abbiamo imparato, in questi ultimi dieci anni, che a suon di "ce lo chiede l'Europa" è stata smantellata la nostra cultura, la nostra identità, le nostre radici per obbedire ai più ciechi e ideologicamente insensati ordini dell'Unione Europea».

«Con lo striscione 'UNA MAMMA E UN PAPÀ: UN DECRETO NON CAMBIA LA REALTÀ, STOP GENITORE 1 GENITORE 2' faremo sentire la nostra voce in difesa della maggioranza degli italiani che la pensano come noi - ha concluso Jacopo Coghe - perché le famiglie hanno dei bisogni concreti e reali e in questo momento l'ideologia non le sfama. Non se ne capisce assolutamente il senso e l'urgenza».

La vera trappola per il centrodestra
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Imagoeconomica)
Altro che strepiti sul ritorno del fascismo, il problema sono i pessimi dati economici su cui ora si stende un velo di silenzio per poi poterli rinfacciare al governo che verrà. Se sconfitta, la sinistra vorrà vincere a Bruxelles, montando una campagna anti italiana.
Se la donna è di destra è un po’ meno donna
Natlia Aspesi (Marco Piraccini\Mondadori Portfolio\Mondadori via Getty Images)
Dopo averci detto per anni che la soluzione di tutti i mali era aumentare la presenza femminile nella società, ora la sinistra fa retromarcia: guai a votare Giorgia Meloni solo per il «fattore D». Siccome lei è la leader di Fdi, va considerata come un maschio.
È la conferma che non esiste alcuna pioggia di miliardi e che l’Italia da «percettore netto» tornerà a essere «contributore netto». Senza poter decidere in cosa investire.
La partita di Dazn ora è sui rimborsi. L’Agcom chiede che siano semplificati
(Getty Images)
Dopo il caos sulla trasmissione della prima di campionato il garante scrive all’emittente streaming, che dovrà comunicare le modalità di risarcimento. Il Codacons la denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa.
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