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«L’aborto è un delitto: per questo la mia campana suonerà sempre»
Monsignor Antonio Suetta
Il vescovo di Ventimiglia Monsignor Antonio Suetta replica alla Cgil, che considera un «atto violento» la sua campagna in memoria dei bimbi mai nati: «Occuparmi di palestinesi o della donna uccisa dall’Ice? Non condivido il benaltrismo».

Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia e San Remo, ha un certo gusto per la scorrettezza politica. Anche per questo ha apprezzato l’ultimo film di Checco Zalone. «Mi è piaciuto, sì», sorride. «Nella leggerezza del personaggio e dello stile, certo, però mi è piaciuto e mi ha fatto ridere. Io credo che si debba essere politicamente scorretti, altrimenti si vende il cervello e anche la dignità».

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La Cgil assolve il dittatore Maduro ma condanna il vescovo pro vita
Nel riquadro l vescovo di Sanremo e Ventimiglia, Monsignor Antonio Suetta. Sullo sfondo il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini (Ansa)
Per Landini & C. il caudillo era «eletto». Le campane contro l’aborto sono «violente».

È davvero suggestivo scoprire quali siano le coordinate morali del più grande sindacato italiano. La Cgil in questi giorni sta dimostrando - se mai ce ne fosse ulteriore bisogno - di vivere in un universo tutto suo, in cui giusto e sbagliato si distinguono sulla base di parametri lisergici. Nel mondo surreale della Cgil, l’ex presidente del Venezuela ora deposta Nicolás Maduro è «un presidente eletto dal popolo», affermazione che farebbe ridere persino i più fidati sgherri di Maduro medesimo. In compenso, il vescovo di Ventimiglia e San Remo, Antonio Suetta, è uno che compie gesti violenti.

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Nel delitto di Garlasco tornano al centro DNA, computer e dinamica dell’omicidio.Ospite a Segreti, il genetista Matteo Fabbri smonta letture forzate: il DNA sulle cannucce e i reperti di cucina non sono databili e non possono riscrivere da soli la scena del crimine.