regia

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Ora lo dicono tutti: «Il Quirinale dirige il Pd»
Sergio Mattarella (Ansa)
Per «Il Foglio» a Montepulciano i dem si son ricompattati dietro a Schlein. Con la regia di Mattarella, vero leader dell’opposizione. Al di là di quale sia la vera strategia del presidente, il piano anti Meloni è alla luce del sole. Se lo scriviamo noi però è «eversione».
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«ll Maestro», la vita a un match point
Pierfrancesco Favino (Ansa)
Mentre il tennis diventa pop, il film di Andrea Di Stefano svela l’altro lato della medaglia. Un ragazzo che diventa adulto tra un coach cialtrone (Pierfrancesco Favino) e un padre invasato.

Ora che abbiamo in Jannik Sinner un campione nel quale possiamo riconoscerci checché ne dicano i rosiconi Schützen e Novak Djokovic, tutti abbiamo anche un figlio o un nipote che vorremmo proiettare ai vertici delle classifiche mondiali. Grazie alle soddisfazioni che regala, il tennis inizia a competere con il calcio come nuovo sport nazionale (giovedì su Rai 1 la nazionale di Rino Gattuso ha totalizzato 5,6 milioni di telespettatori mentre sommando Rai 2 e Sky Sport, il match di Musetti - non di Sinner - contro Alcaraz ha superato i 3,5 milioni). Così, dopo esser stati ct della nazionale ora stiamo diventando tutti coach di tennis. Tuttavia, ne Il Maestro, interpretato dall’ottimo Pierfrancesco Favino, Andrea Di Stefano (erano insieme anche in L’ultima notte di amore) raffredda le illusioni perché non avalla nessuna facile aspirazione di gloria. Anzi.

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Pennellate woke e assenza della fede «Vermiglio» non è un film «alla Olmi»
Maura Delpero (Getty Images)
La critica nostrana esalta la pellicola della regista Maura Delpero paragonandola all’«Albero degli zoccoli» Ha tutti gli ingredienti che possono piacere all’Academy, ma sulla strada degli Oscar c’è un’opera su un trans.
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Luc Merenda: «Mi dicono strano perché sono vero»
Luc Merenda (Getty Images)
L’attore: «Ho lasciato il poliziesco quando ho capito che il limone era spremuto. In Francia ero così popolare che sarei potuto diventare presidente. I miei incontri in ascensore con Romy Schneider e Brigitte Bardot».
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«I politici vogliono stare in copertina. Lavoro con i vip, ma non li frequento»
Alfonso Signorini (Ansa)
Il conduttore e direttore di «Chi» Alfonso Signorini: «Con il “Grande Fratello” porto svago e racconto le persone, facendo immedesimare il pubblico. Ho pochissimi amici nel mondo della tv. Sono solitario e lontano dalla mondanità».
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