Conte scende in piazza con Landini per fare la grande ammucchiata
Ansa
Il leader del M5s ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil a Latina.

Nostalgia canaglia: Giuseppe Conte rimpiange i temi in cui era il premier del governo giallorosso, molto più del periodo in cui sedeva a Palazzo Chigi con i voti della Lega, e così la sua collocazione a sinistra è sempre più smaccata. Il tentativo è quello di creare una «grande ammucchiata» in stile francese per far fuori il governo di centrodestra. Dopo aver aderito (in prova) al gruppo europeo della Sinistra, quello dove siedono i parlamentari europei di Sinistra italiana, Ilaria Salis e Mimmo Lucano, Conte abbraccia pure la Cgil. Ieri Giuseppi è sceso in piazza insieme con Maurizio Landini, partecipando a una manifestazione contro il caporalato promossa per l’appunto dalla Cgil a Latina, dove è morto il bracciante indiano Satnam Singh. Una storia straziante, quella di questo giovane, deceduto a causa dell’emorragia causata dall’amputazione di un braccio lo scorso 19 giugno, e abbandonato davanti casa dal datore di lavoro: Antonello Lovato, 37 anni, che gestisce l’azienda agricola insieme con il padre, è stato arrestato con l’accusa di omicidio con dolo eventuale.

«Dobbiamo guardare in faccia la realtà», ha detto il leader grillino, «in Italia si muore mentre si lavora per pochi euro l’ora, abbandonati come immondizia davanti casa, senza neanche essere soccorsi. Il Movimento 5 stelle oggi (ieri, ndr) era a Latina alla manifestazione della Cgil contro il caporalato. Invitiamo tutte le forze politiche a fare fronte comune per: approvare il disegno di legge per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro a firma del nostro senatore Luca Pirondini; istituire una Procura nazionale del lavoro, un progetto che abbiamo portato avanti nella scorsa legislatura con la proposta di Iunio Valerio Romano che è stata riproposta nel 2022 dal vicepresidente Mario Turco; introdurre il Durc di congruità, già esistente nell’edilizia, anche in agricoltura e in altri settori economici; aumentare gli ispettori del lavoro e potenziare i controlli, ancora troppo scarsi. Su queste misure siamo d’accordo o no, senza inutili polemiche? Le altre forze politiche hanno proposte o suggerimenti di modifica? Valutiamoli», ha aggiunto Conte, «discutiamone ma facciamo subito qualcosa contro il caporalato e tutte le forme di sfruttamento disumane. Vanno subito utilizzati anche i 200 milioni di euro previsti dal Pnrr per il superamento degli insediamenti abusivi nei campi, rimasti finora inutilizzati e dobbiamo finalmente superare la legge Bossi-Fini. Se le altre forze politiche di mostrano disponibili possiamo raggiungere questi obiettivi in poco tempo. Difendiamo la dignità di chi lavora».

Parole a cui hanno fatto eco quelle di Landini. «Uno dei nostri obiettivi», ha sottolineato il sindacalista a Rainews24, «è anche quello di abolire la legge Bossi-Fini. Satnam può essere una vittima di quella legge? Sicuramente sì, Satnam come altri, era già tre anni che lavorava nel nostro Paese e in tre anni non aveva ancora il permesso di soggiorno ed era clandestino. Quella è una legge balorda che va cambiata perché aiuta solo chi vuole fare impresa sfruttando le persone e uccidendo le persone. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato 1.500 nuove assunzioni tra gli ispettori del lavoro? Bene», commenta Landini, «è una buona notizia, ma come è noto sono gli stessi numeri che girano da un po’ di anni perché queste assunzioni vengono anche dai precedenti governi. In ogni caso non sono sufficienti perché noi abbiamo 4 milioni e mezzo di imprese e col numero di ispettori che ci sono, sia nei servizi di medicina sia negli ispettorati, una azienda è controllata ogni 16 anni. Quindi è chiaro che abbiamo bisogno di investimenti molto più consistenti».

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