Come è possibile restare indifferenti davanti al calvario che stanno vivendo centinaia, anzi migliaia di italiani, alle prese con gli effetti avversi del vaccino? Non lo è, infatti. Perché le loro storie sono le nostre storie. Perché nei racconti di Gianluca, Patrizia e Alessandra, che riportiamo qui sotto dalla loro viva voce, ci possiamo rispecchiare. Storie di persone che si sono fidate dello Stato, che prometteva la salvezza con il miracoloso siero, e invece sono stati lasciati soli nel momento del bisogno. Quando, cioè, dopo l’iniezione, non è andato tutto bene come speravano. Sono arrivati i dolori, la paresi, le pericarditi. Gli esami da fare, di tasca propria, il giro degli ospedali per avere consulti diversi. Le cure giuste da trovare. Le difficoltà dell’ottusa burocrazia italica per chiedere un’esenzione al vaccino. Insomma, un corollario di guai lungo mesi, addirittura lungo un anno, in qualche caso. Noi continueremo a dare voce alle storie di tutti, sempre. In tanti, troppi sono stati abbindolati e poi abbandonati. Noi non lo faremo.
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