«Nessuna riduzione delle accise»
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi Benedetto Mineo (Ansa)
Adolfo Urso dà la linea sul caro-benzina: da oggi scatta l’obbligo di esporre i valori medi Il Garante: aumenti dovuti alle quotazioni internazionali. Il Pd incolpa il governo.

Oggi scatta l’obbligo di esporre i prezzi medi da parte degli esercenti delle vendita dei carburanti, ma non sarà uno strumento miracoloso che farà diminuire i prezzi, dato che l’attuale situazione è legata a dinamiche dei mercati internazionali. Secondo Bruno Bearzi, presidente nazionale di Figisc, federazione dei benzinai Confcommercio, «ci troviamo di fronte ad un’altra tempesta dei prezzi che nulla ha a che fare con supposte manovre speculative sulla mobilità d’agosto degli italiani, e sostenere queste tesi significa creare complottismo e disinformazione sulle vere ragioni degli aumenti». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il ministro delle Imprese, Adolfo Urso e il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, che nel corso della conferenza stampa sui prezzi dei carburanti e sull’obbligo di esposizione dei prezzi medi dal 1° agosto hanno sottolineato come nell’ultima settimana il prezzo dei carburanti è cresciuto di 4 centesimi in media al litro e che «i recenti aumenti sono conseguenza dei prezzi internazionali, comunque ben lontani da quelli precedenti al tetto al prezzo del gas». Urso ha poi sottolineato come il prezzo medio «è certificato ben al di sotto dei 2 euro, sia per la benzina e, soprattutto, per il gasolio» e che i picchi notati riguardano «solo alcune stazioni nella rete autostradale». Ma soprattutto ha spiegato che non vede la necessità di ridurre le imposte su benzina e diesel: «Usiamo le risorse dove ci sono emergenze vere». L’Italia risulta infatti avere tariffe al di sotto rispetto agli altri Paesi europei, per quanto riguarda il prezzo industriale di benzina e gasolio al netto della tassazione. Anche il Garante della sorveglianza dei prezzi è intervenuto sulla vicenda, spiegando in conferenza stampa come sui prezzi dei carburanti, non si stanno registrando speculazioni nel settore, dato che quello che stiamo vivendo «sta avvenendo nella stessa direzione del mercato internazionale. Da questo punto di vista registriamo che non ci sono speculazioni». In conferenza stampa Mineo ha anche annunciato che nei prossimi giorni verrà pubblicato un vademecum per il consumatore sulle novità per quanto riguarda: i carburanti e i cartelli con il prezzo medio esposto. Mentre Urso ha annunciato che oggi, con il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin e il sottosegretario Massimo Bitonci «presenteremo il quadro normativo che intendiamo realizzare per dare un riassetto significativo al settore». Un progetto di riforma che «presenteremo in Consiglio dei ministri quando avremo reperito le risorse necessarie per completare il progetto», ha spiegato.

Una situazione dunque non facile da gestire e da far capire ai cittadini, su cui però Pd e M5s ci marciano. Per la deputata pentastellata, Chiara Appendino il Garante per la sorveglianza dei prezzi sta bloccando «la caccia allo speculatore che il governo sta mettendo in atto da mesi ogni qualvolta viene chiamato in causa sul caro-benzina. L’ostinazione con cui l’esecutivo rinuncia a intervenire sui prezzi dei carburanti fa il paio con la foga sadica con cui si è voluto dire addio al reddito di cittadinanza. Chi specula è il governo Meloni, e lo fa sulla pelle degli italiani». Anche il Pd non perde l’occasione di puntare il dito contro il governo sostenendo che per il «ministro Urso il caro carburante non è una priorità. Eppure durante la campagna elettorale Fratelli d’Italia denunciava con forza l’aumento del costo della benzina. Oggi invece il ministro Urso ci dice che le risorse vanno utilizzate per le emergenze». Conclude il deputato e membro della segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino.

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