I nuovi obblighi di governance accendono i rendimenti e attirano i grandi, mentre la carenza di manodopera spinge verso la robotica. Un rilancio che resiste alle correzioni, nonostante l’incognita del rischio di cambio.
Il caro energia e una burocrazia asfissiante abbattono il settore. Mentre gli acquisti sul mercato sono il segno del panico e dell’attuale tregua nel caos geopolitico.
Sperimentazione al via nel 2027, selezionati gli istituti «pilota». Però gli analisti già denunciano le criticità su prelievi e transazioni: necessari nuovi software per carte, sportelli e Pos con costi fino a 30 miliardi. E il portafoglio potrà contenere appena 3.000 euro.
Tra stanchezza dei consumatori, tensioni geopolitiche, crollo degli acquisti nei duty-free, contrazione cinese e corsa alle esperienze, persino corazzate come Lvmh, Christian Dior ed Hermès perdono il loro tocco d’oro.
Se gli Stati Uniti dominano con la tecnologia e il Medio Oriente con il petrolio, nella Penisola gli istituti si rafforzano grazie alla vera ricchezza del Paese: i risparmi dei cittadini. È la strategia della «fortezza Italia».
La banca di Castagna: dall’aggregazione nascerebbe un gruppo con 6 miliardi di utili. Rispondono Messina e la galassia guidata da Cimbri: il primo punta al 13% di Generali.
Faang, poi Magnifici 7, ora Batmmaan: le sigle-traino di Wall Street iniziano ad avere «pilastri» meno solidi Aziende come Microsoft e Meta rallentano, Alphabet cresce. L’ascesa dei cinesi nell’IA aumenta la volatilità.
Risultati pazzeschi da Tokyo e Seul, grazie a scelte lungimiranti e all’Intelligenza artificiale che spinge il mercato dei semiconduttori. Un settore, quest’ultimo, che resta tuttavia soggetto a forte rischio ciclico.
L’assessore Guido Guidesi a Roma presenta alla stampa estera la nuova strategia della Regione: «Non puntiamo a essere soltanto i più attrattivi in Italia, ma a diventare piattaforma competitiva per i capitali internazionali». Tre imprese straniere spiegano la loro scelta. Lombardia alza l’asticella. Non si accontenta più del primato nazionale nell’attrazione di investimenti esteri: punta a diventare «hub europeo». La nuova strategia è stata presentata ieri a Palazzo Grazioli a Roma, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera: da attrattore nazionale a piattaforma competitiva per i capitali internazionali.