Il mondo insegue la liquidità di Tokyo. L’andamento dei tassi lo decide il Giappone
Il costo del denaro torna all’1,25%. Scelta che influenzerà i Paesi che acquistano yen a buon mercato per poi reinvestire altrove.
Il costo del denaro torna all’1,25%. Scelta che influenzerà i Paesi che acquistano yen a buon mercato per poi reinvestire altrove.
Le ultime trimestrali confermano numeri impressionanti, eppure sui mercati cresce la prudenza: l’incognita riguarda la sostenibilità delle enormi spese. Vince chi riuscirà a trasformare l’innovazione in profitti stabili.
Il rialzo delle società tecnologiche cinesi orientate al mercato interno e protette da Pechino è evidente Mentre soffrono i grandi gruppi digitali. Il Giappone conferma la tendenza, ma regge. Male l’Indonesia.
Cucinare, fare il bucato, risparmiare e gestire i soldi: la materia che un tempo si studiava a scuola oggi potrebbe aiutare i ragazzi a diventare autonomi, con nozioni di finanza, salute e ambiente.
Piazza Affari resta brillante, trainata soprattutto dal settore finanziario ma anche da energia e grandi gruppi industriali. Però basta poco per scivolare com’è successo a Stm. Giova il ritorno degli stranieri sui titoli di Stato.
Dopo i massimi di inizio 2026 l’oro ha perso circa il 25%, ma nel medio periodo i risultati rimangono solidi. Argento trainato dalla domanda industriale, ma le minerarie lo estraggono soprattutto come sottoprodotto
I nuovi obblighi di governance accendono i rendimenti e attirano i grandi, mentre la carenza di manodopera spinge verso la robotica. Un rilancio che resiste alle correzioni, nonostante l’incognita del rischio di cambio.
Il caro energia e una burocrazia asfissiante abbattono il settore. Mentre gli acquisti sul mercato sono il segno del panico e dell’attuale tregua nel caos geopolitico.
Sperimentazione al via nel 2027, selezionati gli istituti «pilota». Però gli analisti già denunciano le criticità su prelievi e transazioni: necessari nuovi software per carte, sportelli e Pos con costi fino a 30 miliardi. E il portafoglio potrà contenere appena 3.000 euro.
Tra stanchezza dei consumatori, tensioni geopolitiche, crollo degli acquisti nei duty-free, contrazione cinese e corsa alle esperienze, persino corazzate come Lvmh, Christian Dior ed Hermès perdono il loro tocco d’oro.
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