Stefano Graziosi
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A forza di dare addosso a Trump, i giornali Usa si travolgono da soli. Punto per punto le bufale sul Russiagate

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Ansa

La testata americana BuzzFeed, che cita la testimonianza di fonti anonime, vicine al procuratore speciale sul caso Russiagate, Robert Mueller, rivela che il presidente americano avrebbe ordinato al suo ex legale, Michael Cohen, di mentire al Congresso sui negoziati per costruire la Trump Tower a Mosca. Per ora, l'unica cosa certa è che, sino a oggi, l'inchiesta non sembra essere andata troppo lontano. I nemici del magnate non hanno ancora capito che puntare tutto su questo potrebbe rivelarsi in definitiva un clamoroso autogol.

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I dem vogliono togliere dal frigo Biden contro Trump. Ma rischia la fine della Clinton

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Ansa

La campagna elettorale per le primarie democratiche si avvia ad entrare nel vivo. Lo scorso 31 dicembre, la senatrice del Massachusetts, Elizabeth Warren, ha annunciato la creazione di un comitato esplorativo in vista di una sua prossima discesa in campo. Il tutto, mentre negli ultimi due giorni si sono fatti avanti la deputata delle Hawaii, Tulsi Gabbard, e l’ex ministro dello Sviluppo urbano, Julian Castro: se la prima appare molto spostata a sinistra e tendenzialmente vicina alle posizioni politiche del senatore socialista Bernie Sanders, il secondo risulta leggermente più moderato, per quanto non estraneo all’universo liberal. Che Castro non sia poi così sgradito all’establishment democratico lo dimostra il fatto che, alle primarie del 2016, si schierò a fianco di Hillary Clinton, laddove la Gabbard scelse - con un certo coraggio - di sostenere Sanders, quando ancora tutti lo davano come un outsider balzano senza speranze.

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Romney e i repubblicani riprovano a mettere i bastoni fra le ruote di Trump

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Ansa

Tornano le scintille tra Donald Trump e l'establishment del Partito repubblicano. Pochi giorni fa Mitt Romney ha attaccato il presidente americano in un durissimo editoriale apparso sul Washington Post. Prendendo spunto dai recenti scossoni verificatisi dentro la Casa Bianca (a partire dalle dimissioni del segretario alla Difesa, James Mattis), il neo senatore dello Utah ha accusato il presidente di non possedere un'adeguata caratura. La mossa nasconderebbe la voglia di candidarsi per le elezioni 2020.

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I liberal americani ormai fanno guerra ai cattolici

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Ci risiamo. Nonostante la consueta retorica a favore del progressismo, il mondo dei democratici Usa non riesce a rinunciare ad all'intolleranza. L'ultimo caso è avvenuto nientemeno che al Senato, durante il processo per ratificare la nomina di Brian Buescher: un avvocato, scelto dal presidente, Donald Trump, per diventare giudice nella corte distrettuale del Nebraska. Due senatrici del Partito democratico, Kamala Harris e Mazie Hirono, hanno contestato al candidato di appartenere all'associazione cattolica dei Cavalieri di Colombo. E chiesto il passo indietro.

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Bolsonaro e Trump si scambiano carezze commerciali in chiave anti Cina

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  • Prove di intesa tra Stati Uniti e Brasile. Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, è pronto ad approfittare del suo imminente viaggio in America Latina per cercare di avviare un'alleanza commerciale con il nuovo presidente brasiliano che si insedierà formalmente il primo gennaio. Un'alleanza commerciale che mirerebbe soprattutto ad arginare la crescente influenza cinese nella regione.
  • Tra le società nel mirino, compare la China Molybdenum, che nel 2016 ha acquistato una miniera di niobio da 1,7 miliardi di dollari.

Lo speciale contiene due articoli

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Trump ritira le truppe, i pacifisti sbandano

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La Casa Bianca annuncia il rientro dei soldati da Siria e Afghanistan e il governo si spacca: il segretario alla Difesa, James Mattis, dà le dimissioni, nel Partito repubblicano c'è scetticismo. Pur di non applaudire il puzzone, pure la sinistra insorge contro di lui.
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Lascia anche il segretario della Difesa di Trump: voleva restare in Siria

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Nuovo scossone nell'amministrazione Trump. Il Segretario alla Difesa, il generale James Mattis, ha annunciato ieri le sue dimissioni, che diventeranno effettive a partire dal 28 febbraio 2019. La notizia arriva emblematicamente dopo le tensioni esplose a seguito dell'intenzione, dichiarata dal presidente, di ritirare le truppe statunitensi dal territorio di Damasco. Una scelta che il Pentagono ha subito mostrato di non condividere, ritrovandosi di fatto spalleggiato da svariati senatori dello stesso Partito Repubblicano (come Marco Rubio e Lindsey Graham).

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Trump ha pronta la nuova strategia in Africa: contenere la Cina e mangiarsi Macron

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John Bolton, il Consigliere per la sicurezza nazionale, ha annunciato un mutamento nei rapporti tra lo Zio Sam e il Continente Nero. L'obiettivo? Cercare di arginare la crescente influenza economica e geopolitica di Pechino. Non potendo agire direttamente, l'obiettivo è crescere di sponda, occupando aree di influenza francese.

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Trump impara a fare il politico: usa Nancy Pelosi per spaccare i dem

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Charles-Maurice de Talleyrand e Giulio Andreotti dicevano che il potere logora chi non ce l'ha. Una massima nota, che, oltreoceano, si attaglia perfettamente a Nancy Pelosi. Entrata alla Camera dei Rappresentanti nell'ormai lontano 1987, è stata capace di scalare man mano il Partito democratico, fino a diventare una delle sue principali esponenti.