Giunto alla sua seconda edizione, l’evento che coinvolge più di 160 strutture in tutta la città porta alla scoperta del capoluogo milanese e dei suoi tanti sapori. Dal 2 all’8 maggio.
Da lunedì 2 a domenica 8 maggio, Milano celebra il dinamico e multiforme mondo della ristorazione, che da sempre contraddistingue la capitale lombarda. Milano Restaurant Week – alla sua seconda edizione – si presenta come il veicolo attraverso cui scoprire il cuore dei quartieri più distintivi di Milano e dare così una spinta al turismo, in ripresa dopo due anni difficili.
Tema di quest’anno è il rapporto tra il cibo e la città, raccontato attraverso una visione equa e rispettosa dell’ambiente. «La ristorazione è un settore di grande rilevanza, rappresenta un’eccellenza per innovazione, varietà e creatività» ha spiegato Alessia Cappello, assessore allo sviluppo economico e politiche del lavoro del Comune di Milano. «Siamo lieti di poter offrire ai milanesi e ai turisti la possibilità di scoprire la città da una diversa prospettiva, avvalorandone la multiforme cultura gastronomica e appoggiando una politica alimentare virtuosa».
Tra gli obiettivi del progetto, infatti, c’è la volontà di accendere l’attenzione sulla rilevanza della Food Policy, la politica alimentare portata avanti dal Comune di Milano e orientata a rendere più sostenibile il sistema. Tra le buone pratiche promosse rientrano l’uso di prodotti a km 0 provenienti dalla filiera corta dell’area metropolitana, l’incentivo alla doggy bag e la proposta di menù vegetariani e vegani.
L’itinerario della Milano Restaurant Week si snoda capillarmente coinvolgendo tutte le zone della città: a partire dal centro, a pochi passi dal Duomo, arrivando fino a all’elegante distretto di Brera e a Porta Venezia. Sarà possibile scoprire l’offerta gastronomica di zone come Ticinese e i Navigli, famose per la vivace vita notturna; e ancora via Tortona, cuore della Design Week, e via Savona, la Milano industriale degli inizi del Novecento. A questi si aggiungono i quartieri dell’innovazione Porta Nuova e le effervescenti Isola e Porta Romana. Per arrivare fino a Paolo Sarpi, la Chinatown milanese. La manifestazione comprende anche aree meno centrali come Chiesa Rossa e Gratosoglio.
«L’attrattività è fondamentale per un territorio come il nostro che vive di servizi, di turismo leisure e business» ha sottolineato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza. «È importante che Milano torni a ripopolarsi. Oggi 630.000 lavoratori hanno ripreso a essere presenti fisicamente sul posto di lavoro e a far rivivere negozi, bar, ristoranti e zone della città abbandonate per lungo tempo a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. La Milano Restaurant Week, che valorizza le imprese della ristorazione, è un nuovo passo verso la normalità e verso la ripartenza».
Elena Vasco, segretario generale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha poi aggiunto: «Di fronte ai segnali positivi di ripresa dei settori della ristorazione e dell’accoglienza che stiamo registrando in questo ultimo periodo, siamo convinti sia ancora più importante l’impegno delle istituzioni per rafforzare e dare impulso alla ripartenza, a fianco e in sinergia con il sistema delle associazioni e delle imprese. Per questo come Camera di commercio siamo coinvolti in prima linea nella Milano Restaurant Week, iniziativa che già l’anno scorso ha saputo raccontare Milano, facendo scoprire e apprezzare l’offerta, dinamica, internazionale, multietnica, di elevata qualità, dei suoi ristoranti, e che quest’anno vogliamo arricchire con i valori della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, e della filiera corta applicati al tema del cibo».
Tra le oltre 160 strutture che parteciperanno a questa settimana all’insegna del buon cibo, La Verità ha selezionato sei esperienze originali, adatte a ogni palato.
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