Ribera Sacra, il tesoro nascosto della Galizia tra fiumi e vigneti
Ribera Sacra, Galizia (Getty Images)

Nel cuore della Galizia, la regione verdeggiante e mistica nel Nord-Ovest della Spagna, famosa soprattutto per il pellegrinaggio a Santiago di Compostela, si nasconde una delle destinazioni più affascinanti, selvagge e meno conosciute dell’intera Penisola Iberica: la Ribeira Sacra. Questo territorio straordinario, dove la natura incontra una spiritualità millenaria e tradizioni secolari, offre un paesaggio spettacolare, letteralmente modellato nel corso delle ere geologiche da due corsi d’acqua fondamentali: il fiume Sil e il maestoso fiume Miño. È proprio l’azione combinata di questi due giganti liquidi ad aver scavato la roccia, creando un ecosistema unico al mondo.

La principale attrazione della regione è rappresentata dai profondi canyon verticali che si aprono nel terreno. Le pareti rocciose, che in alcuni punti superano i 500 metri di altezza a picco sull’acqua, offrono panorami mozzafiato. Lungo le strade che costeggiano le gole, si trovano numerosi belvedere (i cosiddetti miradores) pensati per contemplare lo spettacolo. Tra i punti più suggestivi in assoluto spiccano il Mirador de Cabezoá, e il Mirador do Duque da dove si può ammirare l’imponente e sinuoso corso del fiume Sil. Al tramonto, quando la luce dorata del sole accende le rocce granitiche e i vigneti terrazzati, l’intero paesaggio assume un fascino quasi irreale, sospeso nel tempo.

Ma la Ribeira Sacra non è solo contemplazione: è anche il regno della cosiddetta «viticoltura eroica». I vigneti della zona si arrampicano su ripidissimi terrazzamenti affacciati direttamente sui canyon del Sil e del fiume Miño ,sfidando la gravità con pendenze che spesso superano il 70%. In queste condizioni estreme, la coltivazione dell’uva diventa un lavoro di pura resistenza e passione. Mezzi meccanici e trattori qui sono inutilizzabili: tutte le operazioni, dalla potatura fino alla vendemmia, vengono svolte rigorosamente a mano, caricando le ceste sulle spalle lungo scalinate di pietra vertiginose, rispettando una tradizione tramandata da generazioni. Le cantine locali, protette dalla denominazione di origine, producono vini di altissima qualità, celebrati a livello internazionale. Spiccano i rossi vibranti a base di uva Mencía, ma non mancano bianchi eleganti e profumati ottenuti da varietà autoctone come il Godello.

Tra le realtà vitivinicole più rappresentative figura la cantina Regina Viarum, situata in una posizione privilegiata con vista sui canyon. La struttura è oggi una delle tappe più apprezzate dagli enoturisti, poiché permette di toccare con mano la complessità della viticoltura eroica e di degustare le etichette più significative del territorio direttamente da una terrazza panoramica che offre uno degli scorci più fotografati della Galizia.

Il nome stesso della regione, che significa letteralmente «Riva Sacra», evoca l’altissima concentrazione di monasteri medievali e complessi religiosi, quasi tutti restaurati negli ultimi trent’anni, che sorsero qui a partire dal VI secolo, quando monaci ed eremiti scelsero l’isolamento di queste valli per ritirarsi in preghiera. Tra questi complessi spicca il maestoso Monastero di Santo Estevo de Ribas de Sil, nascosto tra fitti boschi di castagni e oggi trasformato in un elegante albergo storico (Parador). Davvero particolare anche il piccolo monastero di Santa Cristina de Ribas de Sil, in parte scavato nella roccia. Chiese romaniche, piccoli eremi e antichi cenobi medievali testimoniano un passato ricco di cultura, spingendo molti visitatori a percorrere gli itinerari d’arte romanica che collegano i piccoli villaggi in pietra della zona.

Per scoprire la Ribeira Sacra da una prospettiva ravvicinata e diversa, il consiglio è di partecipare a un’escursione in battello o in motoscafo. Navigando lentamente lungo il Sil o nei pressi della confluenza con il fiume Miño , ci si ritrova circondati da imponenti pareti di granito, foreste lussureggianti e vigne verticali. Lucas Martinez, viticultore illuminato, offre, per piccoli gruppi, giri in catamarano a motore di una o due ore lungo il percorso del Miño illustrando storia, panorami e leggende dei luoghi. Dopo aver navigato lungo il fiume osservando paesini, vigneti, cascate, panorami, Lucas attracca alla sua cantina, davvero curata e accogliente per presentare i vini durante un pranzo sotto un bersò con vista sul fiume (www.sacraactiva.com). Per chi preferisce la terraferma, la regione offre una fitta rete di sentieri da trekking che attraversano boschi secolari di querce, regalando sorprendenti scorci sui fiumi sottostanti. Info: www.turismo.gal; www.spain.info.

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