Il vento del Ponente ligure porta con sé il profumo dei fiori che accompagna chi sceglie la libertà delle due ruote. Sanremo ha ospitato l’undicesimo Green road award, l’Oscar Italiano del cicloturismo 2026, che ha scelto la città dei fiori in onore della Cycling Riviera, vincitrice uscente.
La Cycling Riviera e il progetto ligure
Con grande soddisfazione dell’assessore al Turismo della Regione Liguria, Luca Lombardi, per l’occasione è stato inaugurato l’ultimo segmento strategico di 1,7 chilometri tra Imperia e Diano Marina, che rende la ciclabile un capolavoro continuo a picco sul mare lungo il tracciato della ex linea ferroviaria costiera.
Un nastro asfaltato panoramico che unisce Ospedaletti ad Andora, passando per Sanremo, Arma di Taggia, San Lorenzo al Mare e Imperia per circa 45 chilometri tra giardini, ville, piante aromatiche, gallerie (che d’estate rinfrescano) e una esplosione di fiori (cycling-riviera.com). Qui è in corso di realizzazione anche il progetto «La Liguria degli Anelli», 400 chilometri di ciclabili che, sull’asse della ciclovia tirrenica, uniscono la costa all’entroterra.
L’Umbria vince con la Ciclovia del Trasimeno
Ma i riflettori nazionali quest’anno si sono accesi sull’Umbria con la vittoria della Ciclovia del Trasimeno, un anello di 58,4 chilometri in sette tappe che abbraccia il lago, sfiorando borghi medievali come Passignano sul Trasimeno con la sua rocca, Torricella, San Feliciano con il Museo della Pesca, Sant’Arcangelo e l’Abbazia di San Michele, Castiglione del Lago, Borghetto e Tuoro sul Trasimeno, teatro della battaglia di Annibale contro i romani nel 217 a.C. «Una collana di borghi preziosi, capace di restituire vita e presenza a un territorio unico», come l’ha definita la Giuria del Green road award.
Facilmente raggiungibili su due ruote anche il borgo arroccato di Monte del Lago, il museo all’aperto di Campo del sole, l’Oasi naturalistica La Valle e, via traghetto, l’Isola Polvese e l’Isola Maggiore, dove il Museo del Merletto custodisce la tradizione del pizzo d’Irlanda a uncinetto.
Il tracciato pianeggiante e accessibile offre colonnine di ricarica per e-bike, segnaletica interattiva multimediale, punti picnic. Nelle vicinanze: noleggio bici e ebike, assistenza e strutture ricettive bike friendly per compiere l’intero anello in due giorni (www.bikeinumbria.it).
Il Giro ad Anello del Gargano
Al secondo posto si è posizionata la Puglia con il Gag – Giro ad Anello del Gargano, un itinerario di 350 chilometri nel Parco Nazionale del Gargano, da Manfredonia a Mattinata (ideale anche per trekking e cavallo), che mette in rete strade rurali e sentieri, percorribile in più giorni o parzialmente.
Si pedala tra i borghi di Vieste e Peschici, le faggete vetuste Patrimonio Unesco de La Foresta Umbra, Monte Sant’Angelo, sito Unesco dove, secondo la tradizione, in una grotta nel 490 apparve l’Arcangelo Michele e venne costruito il primo santuario, Mattinata, la terra dei Dauni, gli eremi di Pulsano, Varano, laguna costiera di acqua salmastra, i trabucchi e la buona cucina locale.
A disposizione: noleggio bici, fornitura mappe e tracce Gpx, trasporto bagagli e assistenza meccanica (www.mooveng.it).
Il doppio terzo posto tra Lazio e Piemonte
Il terzo posto ha visto un ex aequo tra Lazio e Piemonte. La Regione Lazio ha vinto con la Ciclovia Etruria, 430 chilometri tra la Maremma laziale e la Tuscia viterbese lungo strade secondarie, bianche e sentieri forestali.
Un viaggio su due ruote lungo i laghi vulcanici di Bracciano, Vico e Bolsena, attraversando forre, necropoli, parchi archeologici che collega borghi come Calcata, Civita di Bagnoregio, Ronciglione, Viterbo e Acquapendente (www.cicloviaetruria.com).
Il Piemonte ha risposto con l’imponente Ciclovia via del Mare, un corridoio di 470 cjhilometri che unisce le Alpi al Mediterraneo, da Locarno attraversando le Langhe, il Monferrato e 97 Comuni piemontesi, l’area dei Laghi e dell’Ossola, il Novarese, le terre del riso e il Monferrato, l’Astigiano, le Langhe fino a Ceva in provincia di Cuneo, la porta verso il mare (www.visitpiemonte.com).
Le menzioni speciali
«In bicicletta il mondo abbassa la voce e restano il fruscio delle ruote, il ritmo del pensiero e la melodia della natura», spiega Ludovica Casellati, ideatrice del premio e presidente di giuria. Ed è proprio al silenzio che è stata dedicata la menzione speciale vinta dal Grand Tour Costa degli Etruschi: 347 chilometri da Rosignano Marittimo a Piombino (www.costadeglietruschi.eu).
La selvaggia Shardana Bikeventure in Sardegna, 102 chilometri tra Bosa e Cabras, si è aggiudicata invece la menzione speciale della stampa; per i «Cammini» ha trionfato la Calabria con il Cammino del Normanno; la nuova menzione per le «Ippovie» è stata vinta dall’Abruzzo con l’Ippovia Gran Sasso.