Venezia è insieme laboratorio e vetrina artistica. Se la Biennale internazionale dell’Arte contemporanea disegna una gigantesca mappa della creatività mondiale, che dai Giardini e dall’Arsenale si sparpaglia in centro tra palazzi, chioschi e luoghi segreti, anche l’ospitalità si trasforma in un’esperienza estetica ravvicinata. Succede a Dorsoduro, quartiere universitario, dove per il terzo anno consecutivo Avani Rio Novo Venice Hotel trasforma i suoi spazi comuni in un racconto di arte contemporanea da vivere in prima persona. In collaborazione con Cris Contini Contemporary, galleria internazionale con sede a Londra e a Roma, fino al 25 ottobre ospita la mostra «Cinema Reloaded: Mosaic Visions», firmata da Emanuele Sari, Maestro del mosaico contemporaneo. L’anno scorso aveva esposto Jeff Robb, geniale interprete della fotografia lenticolare e due anni fa Endless, ironico street artist.
La tecnica millenaria del mosaico che magnificava miti, eroi e santi viene reinterpretata da Sari con un approccio contemporaneo per dare volto alla mitologia di oggi attraverso un’estetica audace. Vetro di Murano, marmo, foglia d’oro, resine e materiali attuali compongono opere materiche che riverberano bagliori di luce: frammenti che si ricompongono solo a distanza, proprio come i fotogrammi di una pellicola cinematografica e come la vita, fatta di attimi di luce, buio e colore. «Un ritratto come quello di Monica Bellucci nel celebre ruolo di Malèna, realizzato per Avani Hotels & Resorts, richiede circa cento ore di lavoro per via delle sfumature del volto» spiega l’artista. «Il mosaico ha una incredibile potenza espressiva, ma ha bisogno di pazienza, energia e tempo; per questo in laguna era stato un po’ abbandonato e posso dire di essere stato io a riportarlo in vita». Folgorato fin da piccolo dai mosaici di San Marco, Emanuele Sari si dedica a questa tecnica da venticinque anni e oggi, nel suo atelier fuori Mestre, lavora con assistenti diplomati alla prestigiosa Scuola di Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Forte il legame con Venezia, dove la fornace Orsoni è l’unica rimasta a fuoco vivo in centro storico a produrre tessere in foglia d’oro 24 carati e smalti.
Protagoniste della mostra sono icone sospese tra grande schermo e immaginario collettivo, da Brigitte Bardot a Frida Kahlo, fino a figure pop provenienti dal mondo dei fumetti. «I mosaici vanno visti con una certa distrazione, con la coda dell’occhio» fa notare Sari. «L’allestimento in hotel è congeniale: mentre si fa colazione o si esce dall’ascensore, i bagliori stuzzicano lo sguardo».
Un tempo austera sede dell’Inail e oggi edificio tutelato dalla Soprintendenza, l’hotel è inserito in tessuto autentico. Il giardino accoglie residenti ed esterni per il rito dell’aperitivo con i cicchetti del ristorante dell’hotel 8 Millimetri Cicchetti & Wine, offrendo un’occasione per vedere la mostra. «Sono iniziative per la comunità, siamo in un contesto ancora autenticamente abitato dai veneziani, a due passi dall’Università Ca’ Foscari e dalla vivacità di Campo Santa Margherita» spiega Stefano Botteon, general manager del 4 stelle plastic free che conta 144 camere e appartiene al gruppo Minor Hotels. «Allo stesso tempo invitiamo gli ospiti a sperimentare laboratori in atelier dove sopravvive la grande tradizione manifatturiera». Come l’arte della maschera alla Giudecca, presso lo studio Carta Alta con il maestro mascheraro Augusto Maurandi che ha firmato i volti di pellicole e serie come Eyes Wide Shut, Spiderman 2, Gossip Girl e Megalopolis. O il design del legno da Lunardelli Venezia Atelier, storica firma dell’artigianato dal design lirico, dove l’esperienza di laboratorio culmina nella lavorazione del rovere delle briccole, i pali che segnano le vie d’acqua veneziane e che trova nuova vita nello Sfojo: una sezione disegnata dal tempo e dal mare, un oggetto intrinsecamente legato alla laguna.
Il viaggio nell’eccellenza prosegue a Murano, nello studio d’arte di Andrea Penzo e Cristina Fiore, per misurarsi con la delicatissima arte delle perle di vetro. E per i più mattinieri, un tour podistico accompagnato all’alba, calibrato sulle esigenze personali, offre il privilegio di vedere Venezia avvolta nella luce opalescente dell’aurora senza turisti. Partire è facile: la stazione di Santa Lucia è a soli dieci minuti a piedi da questo avamposto di venezianità contemporanea. Info: www.avanihotels.com.