Quando l’autunno entra nei borghi del Trentino, le piazze, gli avvolti e le vie dei paesi tornano a riempirsi di profumi contadini, tavolate all’aperto e vecchi riti di comunità.
Tradizioni e sapori d’autunno nei paesi del Trentino
Le sagre dedicate ai prodotti della terra e del bosco diventano un modo per assaggiare il territorio, ma anche per conoscere storie, ricette e gesti antichi che continuano a rinnovarsi anno dopo anno.
È una stagione fatta per stare insieme, per sedersi su una panca di legno e ritrovare il piacere semplice di una festa di paese, dove il cibo racconta il legame profondo tra comunità e territorio più di molti discorsi.
Garda Trentino: gli appuntamenti del Mese del Gusto
Nel Garda Trentino, da fine settembre alla prima metà di novembre, il calendario del «mese del gusto» propone un itinerario diffuso che unisce ambienti diversi, dal lago alle valli interne.
Si comincia il 27 settembre a Ronzo-Chienis con la Mostra mercato della Val di Gresta, dedicata agli ortaggi biologici coltivati sui terrazzamenti della valle.
Il fine settimana del 3 e 4 ottobre Lasino ospita la festa della zucca e degli ortaggi invernali, mentre negli stessi giorni si tengono la fiera di San Francesco a Tiarno di Sotto il 3 ottobre e Laghet con Gusto a Tenno il 4 ottobre.
Il 10 e 11 ottobre Fiavè celebra la festa del latte, mentre il 24 e 25 ottobre le protagoniste sono la festa della patata del Lomaso e maroni in festa a Drena.
Il percorso si chiude il 7 e 8 novembre con la festa della noce a Cavrasto, alchimie d’autunno a Santa Massenza, focus dedicato ai distillati, e l’evento frantoi aperti nell’Alto Garda per l’olio d’oliva.
Valli orientali: canederli, porcini e feste del bosco
Nelle valli orientali, la stagione ha preso il via già a inizio settembre. Il 5 e 6 settembre il borgo di Imèr, nella Valle di Primiero, ha infatti allestito la ventesima Knödelfest, trasformando il Paese in una grande tavolata all’aperto dedicata al canederlo.
Questo storico piatto di recupero è stato proposto in oltre 20 varianti, salate, dolci, in brodo o asciutte, affiancate da laboratori e show cooking.
Dal 18 al 20 settembre, a Caoria nella Valle del Vanoi, torna la festa delle brise e del bosco, incentrata sul fungo porcino («brisa») e sul rapporto profondo tra le comunità di montagna e l’ambiente forestale, esplorato anche tramite uscite guidate con esperti micologi.
Biodiversità e tradizioni tra Giudicarie e Alpe Cimbra
Il legame tra tutela del territorio e alimentazione consapevole si riflette il 26 e 27 settembre a Tione con il judicaria eco festival, dedicato a produzioni tipiche e sostenibilità.
Il 12 e 13 settembre, Folgaria propone il festival semi di futuro, un appuntamento incentrato su pane di montagna, biodiversità e grani antichi.
Questa filiera agricola trova un volto nella storia di Daniel Zanoni, panificatore alla terza generazione nelle Giudicarie, il cui lavoro quotidiano racconta una cucina fatta di farine, lieviti e memoria familiare.
Sempre sull’Alpe Cimbra, dal 9 all’11 ottobre, Nosellari ospita il festival dell’agricoltura di montagna e giornata del porro, un focus su un ortaggio locale recuperato diventato simbolo di resilienza.
Festival della polenta, zucche e castagne in Valsugana
Il 3 e 4 ottobre il centro storico di Storo si anima con il festival della polenta, basato sul mais Nostrano di Storo cotto in paioli di rame nelle varianti tradizionali come la carbonera o la macafana.
In Valsugana, la festa della zucca a Pergine, al Parco Ai Tre Castagni, offre laboratori d’intaglio e un villaggio dedicato a miele e castagne.
Queste ultime sono protagoniste assolute il 24 e 25 ottobre anche alla festa della castagna di Roncegno Terme e a Centa San Nicolò con la festa della castagna della Valle del Centa, che unisce gastronomia e passeggiate nei boschi.
Ritorno alle origini: antichi mestieri e la Sagra della Ciuìga
Il mese di ottobre si chiude nel segno del ritorno alle origini. Il 10 e 11 ottobre Zambana Vecchia fa rivivere mestieri scomparsi, abiti d’epoca e giochi di una volta con Antiche terre.
Il weekend successivo, dal 31 ottobre al 1° novembre, Folgaria ospita la dispensa dell’Alpe, mostra mercato con oltre 60 espositori agroalimentari e artigianali d’alta quota al Palafolgaria.
Negli stessi giorni, San Lorenzo Dorsino celebra la sagra della ciuìga, l’antico insaccato con rape bianche nato dalla povertà e divenuto presidio d’eccellenza, riaprendo le vecchie cantine e soffitte del borgo tra menù a tema e foliage.
Come organizzare la visita tra i borghi trentini
Per pianificare questo viaggio tra le valli, l’applicazione ufficiale Mio Trentino e la Trentino guest card facilitano i trasporti pubblici, le visite ai musei e le informazioni sugli eventi.
C’è un’umanità densa dietro queste panche di legno: una rete di volontari e artigiani che celebra un rito intimo e condiviso. Qui il cibo non è mai solo merce, ma un frammento di terra salvato dall’oblio.
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