Lo sbrocco del tedesco Udo Gumpel che voleva zittire Maurizio Belpietro a Cartabianca. Sul giornale in edicola domani la replica del direttore.
Da non perdere
Fabio Ferrari: «Voterò per la Meloni. E molti amici di sinistra la pensano come me»
L’attore: «I progressisti sono diventati insopportabili. Chi lavora in tv, se ha certe idee, non si espone per paura di rappresaglie».
Report, passo indietro di Giulia Presutti: rinuncia alla conduzione
La giornalista avrebbe comunicato la decisione al direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, con una mail. Era stata indicata per il dopo Ranucci insieme a Daniele Piervincenzi. La redazione aveva chiesto di escludere i loro nomi dal tavolo.
Gli inviati di «Report» minacciano: «Cacciate i conduttori e trattiamo»
Sigfrido Ranucci scrive una lettera di fuoco contro i nuovi presentatori, rinfacciando favori e problemi personali. Oggi l’incontro tra la redazione e il direttore approfondimento Rai, Paolo Corsini. Sul tavolo resta lo sciopero.
Il soviet di «Report» umilia le donne
In un’azienda privata, Sigfrido Ranucci sarebbe già stato allontanato. Invece se sei di sinistra il posto nella tv di Stato è per sempre.
Essere vittima stavolta non vale: pioggia di fango sulla sostituta di Ranucci
Piervincenzi stroncato dal predecessore, che però aveva già preso un suo servizio per la nuova stagione. Lucarelli infilza la Presutti con una vecchia denuncia, mentre il «Domani» pubblica una foto di lei da Lavitola.
Ranucci non sa più chi è ma si sente Dio
L’ex conduttore di «Report» si paragona a tutti, da Regeni a Falcone e Borsellino, passando anche per il Papa. Tutto fa brodo per riempire le presentazioni dei suoi libri e gonfiare il proprio ego, sempre in cerca di visibilità, in guerra totale con la Rai.
Via Sigfrido da «Report», fedelissimi in rivolta
La Rai rimuove il conduttore dal programma. Tra le proposte per il futuro dell’anchorman, anche un incarico da corrispondente. Al suo posto il tandem Presutti-Piervincenzi. Sigfrido: «Scelta mortificante». La redazione insorge: «Pronti a lasciare in blocco».