Ecco le conversazioni di Luca Palamara con Francesco Greco e Angelo Renna.
Da non perdere
La vera bomba su Ranucci: volevano facesse il premier
Il faccendiere Lavitola: «Dopo gli arresti l’ho bloccato, troppa esposizione mediatica». Il conduttore: «È vero, lo aiutavo a scrivere le domande, ma non mi sarei candidato».
Il gambiano accoltellatore aveva già aggredito con lame
Nella prigione inglese che ha ospitato per due anni Saidilly, si sono registrati episodi di diffusione di materiale estremista. E l’aggressore di Milano era stato autore di assalti con lame nei confronti di agenti penitenziari.
Il sottosegretario di Conte in Aula: «Sapevo delle mascherine inidonee»
Fraccaro ammette che fu avvisato dei dispositivi farlocchi ma non lo disse né alla Procura né all’ex premier: «Lo ritenni inverosimile e non volevo intralciare le indagini». Intanto Conte ne inventa di ogni per distrarre.
Arrestati due ex agenti dei Servizi: «Spiavano in favore del Cremlino»
Blitz della Procura capitolina, secondo cui un pensionato dell’intelligence avrebbe agito «per conto» del Gru in cambio di soldi, acquisendo informazioni sensibili «tramite sei fonti». Indagate anche altre cinque persone.
Ombre sull’attentato a Ranucci
Inquirenti orientati a escludere il movente mafioso. Sotto il faro l’amicizia del giornalista con Lavitola, accusato dell’attentato.
Serve un’inchiesta alla «Report» sul caso Ranucci
La vicenda è oscura. Perché non c’entra la malavita organizzata ma nemmeno la politica. C’entra «un amico vero». Parola di Sigfrido Ranucci, che alla notizia del coinvolgimento di Valter Lavitola nell’attentato del 16 ottobre assicura che fra lui e l’ex editore dell’Avanti c’è un grande affetto».
La sindaca-influencer Silvia Salis vola in prima classe
Il suo addetto stampa, Pietro Zampedroni, si fa fotografare con calice di vino in mano e a piedi nudi nello scompartimento di lusso del Fiumicino-New York che ha portato la prima cittadina e i suoi negli Usa per la missione sponsorizzata di «promozione del territorio» di Genova.