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Il generale Enzo Vecciarelli e l'imprenditrice Stefania Ranzato

Si chiude senza contestazioni a carico di Deas il capitolo dell’inchiesta Sogei che aveva coinvolto la società di cybersicurezza fondata da Stefania Ranzato e guidata dal generale Enzo Vecciarelli.

Al termine delle indagini, la Procura di Roma ha escluso l’ipotesi di tentato peculato nei confronti dell’azienda. Deas, che era stata inizialmente coinvolta nell’inchiesta come persona giuridica ai sensi del decreto legislativo 231/2001, risulta quindi estranea alle ipotesi di reato oggetto dell’indagine.

Viene così meno, per la società, ogni contestazione legata al tentato peculato nell’ambito dell’inchiesta Sogei.

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