Bonus auto, in arrivo 950 milioni
(IStock)
In settimana verrà pubblicato il dpcm. Poi sarà attivata la piattaforma di Invitalia e Mimit. Circa il 25% di risorse all’elettrico. Più aiuti per Isee sotto i 30.000 euro.

Ormai dovrebbe essere questione di giorni. In settimana il dpcm con il nuovo programma di eco incentivi dovrebbe arrivare in Gazzetta Ufficiale. Poi si tratterà di sbloccare la piattaforma Invitalia-Mimit per le richieste e il gioco sarà fatto. Se così fosse, questo vorrebbe dire che sarebbero passati circa sei mesi da quando il ministro Adolfo Urso diede conferma che sarebbero arrivati nuovi incentivi: «L’iter, piuttosto lungo e complesso tra tutte le autorità competenti, si è concluso. Quindi sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale», ha detto qualche giorno fa il ministro delle Imprese e del made in Italy. Così il 2 aprile Urso ha messo la sua firma insieme al responsabile dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a quello delle Infrastrutture Matteo Salvini e a quello dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Poi è servito il via libera della Corte dei conti, che ha ricevuto il testo il 15 aprile. Sono quindi passati 30 giorni per la revisione del testo e ora la pubblicazione dovrebbe essere vicina. In totale la norma dovrebbe valere circa 950 milioni di euro. Ai 610 già stanziati due anni fa per il 2024 si aggiungono anche 330 milioni di residui 2022, più 10 milioni di risorse 2023. Il totale per le auto è di 793 milioni.

Nel caso delle autovetture nuove, gli incentivi si dividono per classi di inquinamento: ci sono i veicoli elettrici che emettono dagli 0 ai 20 grammi di CO2 per chilometro, quelli ibridi plugin (cioè con motore termico e uno elettrico che si può ricaricare alla spina) che vanno dai 21 ai 60 grammi e tutte le altre vetture che emettono dai 61 ai 135 grammi di anidride carbonica per chilometro. Per veicoli elettrici o ibridi plugin l’incentivo aumento per chi presenta un Isee sotto i 30.000 euro

Nella prima fascia, quella delle auto meno inquinanti, la soglia di prezzo massima (Iva esclusa) prevista è di 35.000 euro. In questo caso, l’incentivo è di 6.000 euro se si compra un’auto senza rottamarne una vecchia. A questi si aggiungono altri 5.000 euro se si manda in pensione un veicolo da Euro 0 a Euro 2, di 4.000 euro se di classe Euro 3 oppure di 3.000 euro se Euro 4. Per chi guadagna meno di 30.000 euro l’anno lo Stato mette 7.500 euro senza una vettura da rottamare, 13.750 per chi arriva da un euro 2, 12.500 da un Euro 3 e 11.250 da un Euro 4. Per questa classe di inquinamento sono previsti incentivi per 240 milioni di euro, circa il 25% del totale.

Altri 150 milioni serviranno a comprare auto ibride plugin fino a 60 grammi di CO2 per chilometro e un prezzo massimo fino a 45.000 euro Iva esclusa (la cifra è decisamente la più bassa tra le varia fasce di inquinamento). In questo caso il contributo è di 4.000 euro se non si rottama alcuna vettura ma si acquista una plugin. Altri 4.000 euro sono previsti per chi dice addio a una Euro 2, 2.000 per chi saluta una Euro 3 e 1.500 per una Euro 4. Anche in questo caso le persone fisiche con un reddito annuo fino a 30.000 euro godono di sconti più alti: 5.000 euro senza un veicolo da rottamare, 5.000 per chi viene da un Euro 2, 2.500 da un euro 3 e 1.875 da un Euro 4.

C’è poi la classe più inquinante, da 61 a 135 grammi di CO2 per chilometro. In questo caso non ci sono sconti maggiori per i redditi più bassi e le vetture in considerazione sono quelle a motore termico ma comunque con basse emissioni o anche quelle a Gpl. Si tratta di veicoli il cui prezzo senza Iva non deve superare i 35.000 euro. La cifra disponibile per questa categoria è di 403 milioni, da cui però vanno eliminati i 120 milioni già utilizzati ed esauriti, portando il totale reale a 283 milioni.

In questo caso, chi non rottama nulla non ha diritto ad alcuna agevolazione. Chi, invece, saluta un Euro 2 può fare affidamento su un incentivo di 3.000 euro, di 2.000 euro per le Euro 3 e di 1.500 nel caso dell’addio a una Euro 4. Il contributo è raddoppiato per i tassisti e i servizi di noleggio con conducente. Infine, gli incentivi valgono anche per chi noleggia a lungo termine una vettura poco inquinante.

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