taglio accise governo
Ansa

Nuovo taglio delle accise sul gasolio. A ridosso della scadenza di domani dello sconto di 17 centesimi deciso lo scorso 28 luglio, il governo nel Consiglio dei ministri di ieri ha deciso di prorogare il taglio, nella stessa entità, fino al 25 agosto coprendo così tutto il periodo dell’esodo estivo.

«Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa», ha detto Giorgia Meloni, specificando che «dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento».

La misura vale circa 245 milioni, coperti, come ha spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, con tagli ai ministeri. Fino ad ora i vari decreti sulle accise sono costati circa 2 miliardi. Per quello scorso sono stati impiegati 125 milioni di euro. Nessun intervento invece sulla benzina anche se ormai è a cavallo della soglia dei 2 euro il litro ma che avrebbe richiesto risorse aggiuntive non compatibili con le disponibilità di bilancio.

Prorogato il taglio delle accise sul diesel

Senza la proroga dello sconto sulle accise, domani il diesel sarebbe salito di colpo al massimo storico, 6-8 centesimi oltre i prezzi esaminati lunedì scorso dal governo. Proprio per fare il punto sul caro carburanti, prima del Consiglio dei ministri si è svolto un incontro ristretto tra il premier, Giorgia Meloni, i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, insieme a Giorgetti. E da questo vertice sarebbe scaturita la decisione di prorogare il taglio delle accise sul gasolio. I dati dell’Osservatorio sui prezzi del Mimit, hanno fatto scattare l’allarme. Ieri infatti, il prezzo medio in modalità self service del diesel è schizzato a 2,1 euro al litro sulle strade nazionali e a 2,173 euro sulle autostrade.

Prezzi dei carburanti ancora sopra i 2 euro

Finora i risultati degli interventi sulla tassazione dei carburanti sono stati deludenti, le tariffe del gasolio sono rimaste sopra i 2 euro al litro con una ridda di polemiche e rimpallo di accuse tra le associazioni dei consumatori che hanno accusato i gestori dei distributori di lentezza nell’applicare lo sconto alla pompa e i diretti interessati fermi nel respingere le accuse mentre la Guardia di Finanza faceva partire le verifiche a tappeto.

Le compagnie petrolifere continuano a mantenere alti i prezzi per coprirsi dalle continue fibrillazioni delle quotazioni del greggio in balia degli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Ieri il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ha annunciato un imminente accordo, forse già oggi, con l’Iran per aprire lo Stretto di Hormuz. La notizia ha immediatamente fatto invertire la rotta al greggio ma la situazione è estremamente volatile.

Ma il calo delle quotazioni non si trasferisce sui carburanti come anche ieri le associazioni dei consumatori non hanno mancato di evidenziare. «Mentre ieri (lunedì, ndr) il petrolio ha chiuso con un brusco calo, con il Wti che a New York ha perso il 5,23% e il Brent il 4,79%, la benzina, invece di diminuire, è rimasta immobile, sia in autostrada che nella rete stradale. Il gasolio, invece, è sceso in autostrada e salito nella rete stradale, un evidente segno del fatto che l’andamento non dipende dalle quotazioni del petrolio ma dalla possibilità o meno di speculare: in autostrada, essendo finito l’esodo estivo del weekend, non c’è più bisogno di alzare i prezzi. I dati settimanali del Mase attestano che la benzina è rincarata di oltre 3 cent in una settimana, 3,15 cent al litro, pari a +1,61%», afferma il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona.

Le proposte su banche e accise

L’associazione aveva chiesto al governo di agire anche sulla benzina con un taglio di 15 centesimi (18,3 con l’Iva) suggerendo di «inasprire, come si era inizialmente ipotizzato, la tassazione sul fumo». Nei giorni scorsi nella maggioranza era balenata l’ipotesi di tassare l’alcol. Sollecitazioni che però non sono state prese in considerazione come pure non è passata la proposta di Salvini di intervenire sugli extraprofitti delle banche e delle società energetiche. «Le risorse non vanno chieste ai fumatori ma alle grandi banche. Con un piccolo contributo da parte loro possiamo abbassare le accise per un anno», ha detto il vicepremier.

Un’ipotesi che potrebbe essere ripresa in considerazione quando nella sessione di bilancio autunnale si affronterà la manovra economica. Anche per il Codacons tenere fuori la benzina dal taglio delle accise, depotenzia l’intervento. Inoltre non convince che la proroga non copra il controesodo di sabato 29 e domenica 30 agosto.

Via libera anche alle assunzioni nella scuola

Il Consiglio dei ministri ha anche «autorizzato le assunzioni a tempo indeterminato di 46.642 docenti di cui 10.810 insegnanti di sostegno per il prossimo anno scolastico, oltre a dirigenti scolastici, personale educativo, insegnati di religione e personale Ata», ha scritto in un post la premier Meloni sottolineando che «i quasi 11.000 nuovi insegnanti di sostegno garantiranno maggiore continuità scolastica, rafforzeranno l’inclusione e assicureranno agli studenti con disabilità il supporto che meritano».

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