Meeting di Rimini, Metsola: «L’Ue deve rafforzare il mercato unico»
La presidente del Parlamento europeo: «Dobbiamo riportare la produzione industriale in Europa e ridurre la burocrazia».
La presidente del Parlamento europeo: «Dobbiamo riportare la produzione industriale in Europa e ridurre la burocrazia».
Uno studio fotografa la crisi tedesca: -40% di export verso Pechino e crescita ferma. Eppure le multinazionali teutoniche premono per evitare che l’Ue si difenda dal Dragone. E l’Europarlamento sfodera dazi ridicoli.
L’analista Pierluigi Del Viscovo: «A furia di dialogare con la politica, i grandi gruppi si sono illusi di convincere sull’elettrica i clienti. I quali, però, pensano a traffico e parcheggi, non all’inquinamento».
Il colosso cinese offre un superbonus da 10.000 euro per i clienti che rottamano i vecchi modelli. La promozione sostiene il fatturato mentre calano gli utili e le immatricolazioni. Più forte la concorrenza dei marchi orientali che dominano il mercato.
Toyota vende solo per il 3% di vetture a batteria ma raggiunge livelli di emissioni inferiori a Renault e Volkswagen e vicini a Stellantis. Spinta sull’ibrido per contrastare l’ascesa cinese. Mentre in Italia il prezzo dei principali modelli è aumentato…
Il presidente di Federmeccanica: «Le automobili elettriche durano di meno, quindi l’usato da smaltire sarà maggiore. Però questo nessuno lo ha considerato. I cinesi in Italia? Un’opportunità, ma a quattro condizioni».
L’Austria si aggiunge al blocco di Italia e Germania per resistere a Bruxelles. Obiettivo: scongiurare lo stop ai motori a scoppio nel 2035 e modificare le normative Euro 7. Il primo risultato raggiunto ieri è un cambio di marcia sulle…
Mentre la case europee chiudono le catene di montaggio in nome del Green deal per sopperire all’inquinamento asiatico, i gruppi di Pechino fanno il record di vendite di vetture tradizionali. L’elettrico da noi non sfonda e Xi l’ha capito prima…
Con i sostegni, le case riducono il numero di vetture, che costano di più. Un mercato drogato che danneggia clienti e casse statali.
L’emendamento che doveva fermare le sanzioni sulle emissioni spostato a data da destinarsi. Intanto il mercato europeo continua a perdere colpi: a febbraio -3%. Malissimo Stellantis (-16%) e Tesla (-49% nel 2025), mentre Volkswagen e Bmw invertono il trend.
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