Recep Tayyip Erdogan accoglie Emmanuel Macron al vertice Nato di Ankara del luglio 2026
l presidente turco Recep Tayyip Erdogan accoglie il presidente francese Emmanuel Macron durante il vertice Nato di Ankara, l’8 luglio 2026 (Ansa)

In particolare, l’accordo è stato firmato a seguito di un incontro tra il direttore generale per la difesa e la sicurezza turco, Ilkay Altindag, e il ministro delegato alle Forze armate francese, Alice Rufo.

La roadmap tra Parigi e Ankara

«Durante i colloqui sono stati discussi i rapporti bilaterali in materia di difesa e militari, il dialogo strategico e le opportunità per sviluppare la cooperazione esistente; è stata inoltre ribadita l’importanza di mantenere contatti regolari e orientati ai risultati», recita una nota. «La tabella di marcia mira a rafforzare il dialogo strategico attraverso contatti regolari e orientati ai risultati e a promuovere ulteriormente la cooperazione sulla base del reciproco vantaggio dei due Paesi», si legge ancora.

Era inizio luglio quando Reuters riferì che Parigi aveva iniziato ad aprire alla possibilità di vendere ad Ankara dei sistemi di difesa aerea franco-italiani Samp/T. Il mese prima, il ministro della Difesa turco, Yasar Guler, aveva espresso interesse per l’acquisto di questo modello. Sempre a giugno, l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas, aveva definito la Turchia «un partner chiave in materia di difesa, migrazione, commercio e stabilità regionale». È dunque in questo quadro complessivo che va probabilmente letta la roadmap recentemente sottoscritta da Parigi e Ankara.

La preoccupazione della Grecia

Si tratta di una dinamica che probabilmente preoccuperà Atene. La stampa greca ha infatti accolto con apprensione la progressiva convergenza tra Francia e Turchia nell’ambito della Difesa. Le tensioni tra la Repubblica Ellenica e Ankara sono aumentate negli scorsi mesi.

Nel frattempo, il governo greco, a fine agosto, ha firmato con Israele un’intesa volta a realizzare un sistema di difesa aerea dal valore di oltre tre miliardi di euro. Non solo. Secondo quanto riferito da Reuters la settimana scorsa, Atene avrebbe altresì accettato di spendere fino a quattro miliardi di dollari per modernizzare i propri caccia F-16 e comprare missili da Washington.

Gli equilibri tra Nato, Israele e Stati Uniti

La questione è ricca di ripercussioni sotto il profilo geopolitico. Innanzitutto, Grecia e Turchia fanno notoriamente entrambe parte della Nato. In secondo luogo, i rapporti tra Ankara e Gerusalemme sono pessimi, mentre quelli tra Recep Tayyip Erdogan e Donald Trump sono al momento piuttosto solidi.

Al contempo, Washington ha recentemente rafforzato i propri legami con la Repubblica Ellenica. Il quadro, insomma, è abbastanza aggrovigliato. Bisognerà quindi capire se e come procederà la progressiva convergenza tra Parigi e Ankara nel settore della Difesa.

Da non perdere