Giancarlo Saran
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Bitto, la disfida si gioca a colpi d’inchiostro

Giancarlo Saran

I casari firmano le forme di formaggio per contraddistinguerle da quelle del consorzio Dop, che ha modificato il disciplinare della tradizione. L'origine risale ai celti, che trovarono rifugio in Valtellina. A Gerola veniva distribuito all'uscita della messa.
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Oltre le curve della bella Valentina. Il Crepax sconosciuto in mostra

Ansa

A Bassano del Grappa un evento per ricordare il disegnatore: c'è il suo celebre e conturbante personaggio, ispirato alla moglie Luisa. Ma anche le sue creazioni meno note, come quelle servite per famose pubblicità.
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Una trappola d’amore «cucina» il pesce spada

Giphy

Da sempre i pescatori sanno che, colpendo la femmina, si cattura il maschio. Re dello stretto di Messina, ha ispirato Ulisse e Strabone, che ne esaltò la caccia. Prediletto da Alexandre Dumas, fu servito alle truppe garibaldine e dato in dono a papa Leone XIII.
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Le beccacce, regine del bosco e dello spiedo

Dal Rinascimento gustate in arrosto con il pane condito dal grasso. De Guy De Maupassant scrisse un'opera sui nobili pennuti, mentre Hernest Hemingway le rese protagoniste della cena finale in «Addio alle armi». E a loro è dedicato anche il premio letterario L'Arcera.
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D’oro, salato, tropical: il panettone vive una nuova giovinezza

Ansa

Le infinite declinazioni del dolce milanese: al vin brulè, al cocco e ananas, con il parmigiano o ricoperto da una foglia a 24 carati. Ma non solo, dopo i panettoni firmati dagli chef stellati, ecco comparire quelli brandizzati da marchi famosi come nel caso di Fiasconaro le cui latte sono firmate Dolce & Gabbana.
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Panettone, da pane a dolce a colpi di doping

Nacque alla fine del 1400 da un po' di farina arricchita con burro, uvetta, uova. Le lievitazioni multiple lo hanno ingigantito, la forma attuale gli è stata data da Motta negli anni Venti. Era la perla della Milano dei signori, ma poi la sua fama si è estesa in tutta Italia.
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Bue grasso, nato con l’X factor per il bollito

Il bovino di Carrù, enormi natiche e cosce muscolose, mette il turbo al piatto di cui andavano ghiotti Camillo Benso di Cavour e Vittorio Emanuele II. Frutto di una mutazione genetica spontanea avvenuta nel 1886, ha reso speciale la fassona piemontese.
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Tutti cercano di copiare la fontina ma di valdostana ce n’è una sola

L'hanno taroccata i danesi, gli svedesi e gli americani. Francia e Svizzera si sono coalizzate per svilirla. Deriva da pregiatissimo latte d'alpeggio. Il «Wall Street Journal» l'ha inserita tra i 26 migliori formaggi.
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Nella Grande guerra tanto riso scotto e frittate senza uova

Di Bundesarchiv, Bild 102-13827 / CC-BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0 de

Il fronte incentivò la produzione di scatolette e gallette. Il rancio era abbondante: 4.000 calorie al giorno. Ma era carente l'acqua.
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Tiramisù, il dolce che vanta mille «papà»

Il Veneto rivendica la primogenitura con lo «sbatutin» di uova e zucchero, ma il Friuli sostiene d'aver inventato la ricetta e il nome. In Marocco c'è la versione con cous cous e datteri, in Cina quella con il tè verde. A Gemona la misura da Guinness: 3.015 chili di delizia.