- Dopo le diffide della Regione Lombardia e della Provincia di Trento, la E.on ha deciso di annullare il piano pubblicitario sui danni provocati al lago dai cambiamenti climatici. E ora c’è chi urla al sabotaggio turistico.
- Il giornalismo schierato dalla parte del fanatismo green viene meno al suo ruolo informativo. La scienza non si decide a maggioranza e le opinioni non sono delitti.
Lo speciale contiene due articoli.
La barchetta rossa sospesa a pelo d’acqua sul lago di Garda in località Manerba, in provincia di Brescia, finirà al molo prima del previsto: il 2 luglio. L’avventata campagna mediatica di propaganda che mirava a sensibilizzare sulla siccità, con la quale l’utility tedesca delle rinnovabili E.on pensava di fare leva sul cambiamento climatico, dopo essersi trasformata in un boomerang che ha visto tra i contestatori Regione Lombardia e Provincia autonoma di Trento, viene ritirata. Alle diffide inviate dagli uffici legali della Regione Lombardia e della Provincia autonoma di Trento, con le quali è stato intimato all’utility tedesca di rimuovere foto e video della campagna perché ritenuti lesivi dell’immagine del Garda, è seguita la ritirata di «Make Italy Green», così era stata denominata l’azione pubblicitaria. Gli ideatori, che per l’installazione si erano rivolti a Domenico Pellegrino, artista e scultore, e che ora si dicono sorpresi «per quanto riportato dai media», avevano stampigliato in bianco sulla barchetta rossa la didascalia che voleva il «livello del lago sceso di 75 centimetri».
E si sono beccati una serie di rimbrotti. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli ha bollato la campagna come «una grave fake news, che lede uno dei sistemi turistici migliori d’Europa». E l’assessore al Turismo della Provincia autonoma di Trento Roberto Failoni ha precisato che «il video e le foto che si vanno presentando (della barca sospesa in aria, ndr) sono lesive dell’immagine del Trentino e vanno a incidere sul programma di promozione turistica del lago per cui si sono investite ingenti somme, trasmettendo il deviante messaggio di lago/pozza, non praticabile e non balneabile». L’altra bomba l’ha lanciata Barbara Mazzali, assessore al Turismo della Regione Lombardia: «Siamo sicuri che la società tedesca farebbe lo stesso spot sul lago di Costanza, fino allo scorso anno in allarme siccità, tanto da dover recuperare barche arenate nella sabbia, oppure sul fiume Danubio, che, sempre lo scorso agosto nel mezzo del caldo record che colpì mezza Europa, riportò alla luce dozzine di navi dell’esercito tedesco affondate durante la seconda guerra mondiale? Ma soprattutto all’inizio dell’estate, quando tanti turisti tedeschi sognano i laghi italiani, come mai E.on lancia questa campagna?». Le acque, grazie alle piogge della tarda primavera, sono presto risalite.
La Verità già il 16 maggio scorso aveva evidenziato che già nei primi giorni di maggio i livelli dei fiumi e dei laghi si erano riavvicinati alle medie di lungo periodo. E il lago di Garda negli ultimi giorni è tornato in linea con la media che comprende il periodo 1950-2015. Uno schiaffo a chi ha abboccato a quello che si è rivelato un improvvisato specchietto per le allodole, con tanto di flashmob organizzato per il 31 maggio e che non ha raccolto grande attenzione dai media. Gli spot televisivi di Make Italy Green, con Caterina Balivo come testimonial, però, hanno fatto diversi passaggi sulle tv nazionali. Una voce fuori campo spiegava: «Questa barca è sospesa a 75 centimetri dall’acqua, quelli che il lago di Garda ha perso in media negli ultimi quattro anni. È solo una delle conseguenze dei fenomeni atmosferici estremi causati dal cambiamento climatico. Serve un cambiamento profondo che parta da noi, dalla scelta di soluzioni energetiche sostenibili come quelle di E.On». Secondo chi ha curato la campagna, i 75 centimetri di elevazione della barca fanno riferimento alla media del livello del lago nei primi quattro mesi del 2019 (circa 122 centimetri) confrontata con quattro mesi di quest’anno. Un parametro che è apparso subito come molto parziale. Come esempio basterebbe prendere i dati degli stessi quattro mesi del 2008 per scoprire che il livello dell’acqua, di poco sopra gli 80 centimetri, è dunque più basso di quello del 2019. Seguendo il ragionamento di E.on, quindi, si potrebbe affermare che tra il 2008 e il 2019 le acque si sono alzate. «Le immagini e i video utilizzati in questo contesto sono autentici poiché sono stati girati nei giorni 30 e 31 maggio, nei pressi del Comune di Manerba del Garda dove è stata realizzata l’opera artistica», si è poi difesa la compagnia tedesca. Per essere precisi, quindi, la barchetta andava posta a 32 centimetri dal pelo d’acqua e non a 75, poiché l’altezza idrometrica al 31 maggio era di 90 centimetri, contro i 122 della media dei primi quattro mesi del 2019 presi a riferimento da E.on. Il mix tra lo sfruttamento della propaganda climatica e quello che è apparso come uno sgambetto turistico si è trasformato in un cortocircuito per E.On, che alla fine ha dovuto staccare la spina.
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