- Truenumbers.it ha verificato il prezzo dei biglietti di autobus, tram e metropolitane nelle principali capitali del Vecchio continente: un tagliando a Roma costa 1,50 euro, in media 31 centesimi in meno rispetto al resto d’Europa. In Romania un ticket costa 0,28 euro.
- Il settore dei trasporti pubblici in Italia muove un giro d’affari di oltre 12 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo più di 1.000 imprese, con oltre 126.000 addetti occupati e 5,2 miliardi di passeggeri trasportati ogni anno.
- Cosa succede nel resto d’Europa? Lo studio di Fs e The european house – Ambrosetti ha preso in esame la situazione della mobilità urbana in alcune grandi metropoli del continente: Londra, Parigi, Madrid, Berlino, Stoccolma e Amsterdam. La capitale inglese investe 8,5 miliardi di sterline all’anno.
Lo speciale contiene tre articoli.
Va bene: autobus, tram e metropolitane italiane saranno anche vecchi. Magari non sono più molto efficienti e spesso non sono puntuali. Ma, almeno, si può sapere quanto costa un biglietto dell’autobus rispetto al resto d’Europa? Non è che da noi si paga molto per avere, per di più, un servizio scadente?
Truenumbers.it ha verificato il prezzo dei biglietti del trasporto pubblico nelle principali capitali europee. E cosa ha scoperto? Diciamo subito che il prezzo di un biglietto dell’Atac di Roma è al di sotto della media europea: servono 1,50 euro per girare nella città eterna rispetto a una media europea di 1,81 euro. Un euro e 50 centesimi è poco? Beh, al di là del servizio offerto, è lo stesso costo di un biglietto a Madrid ed è un po’ meno di quello di Parigi, dove costa 1,90 euro. Perciò, come vedremo, l’euro e 50 di Roma non basta per poter dire che “costa poco”. In fondo nella maggior parte delle capitali europee, ben 15, il biglietto costa tra 1 e 1,99 euro.
Bisogna considerare anche il costo della vita del Paese dove si prende il tram o l’autobus. Ad esempio, un titolo di viaggio comprato a Berlino, a parità di tempo di validità e di aree coperte, costa 10 volte in più rispetto a Bucarest e uno comprato a Stoccolma addirittura 15 volte. Certo: conta il fatto che Stoccolma abbia il biglietto del tram più costoso d’Europa, addirittura 4,26 euro, ma la Romania non è un’eccezione. In realtà, le prime dieci capitali col prezzo del biglietto più economico per i mezzi pubblici si trovano tutte nell’Europa orientale, e sono anche le capitali dove il costo della vita è più basso, secondo gli ultimi dati Eurostat. Quindi prendere un bus, un tram o la metropolitana costa più in Europa occidentale che a Est, ma anche, basta guardare il grafico, più al Nord che al Sud.
Se si analizza invece il costo dell’abbonamento mensile, le cifre cambiano completamente. Il prezzo più basso è sempre quello dell’azienda dei trasporti di Bucarest e la città dove costa di più è Parigi che, con più di 68 euro, supera anche Berlino che deteneva il primato del costo del biglietto giornaliero.
Fin qui abbiamo parlato dei prezzi delle capitali, ma ci sono degli esperimenti, in giro per l’Europa, davvero molto interessanti. Alcuni, addirittura, per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, hanno deciso di far salire i passeggeri gratis. Da noi succede a Livigno, in provincia di Sondrio, dove già da qualche anno si è deciso di promuovere una mobilità sostenibile garantendo gli spostamenti di turisti e residenti con mezzi gratuiti.
Esperimenti del tutto controcorrente sono in corso anche nel nord della Francia, a Dunkerque e a Tallinn, in Estonia. Nella capitale della repubblica baltica nel 2013 è partito un progetto che prevede, per i cittadini residenti, l’esborso di 2 euro una tantum per ottenere una sorta di lasciapassare che consente loro di accedere gratuitamente a tutti i mezzi pubblici della città.
Dunkerque, a settembre di quest’anno, ha preso spunto dall’esempio di Tallin e lo ha migliorato, rendendo gratuiti i servizi pubblici a tutti i passeggeri, sia residenti che turisti, esattamente come Livigno. La città francese, con i suoi 200.000 abitanti, è la più grande realtà europea ad aver deciso di rendere gratuito per tutti il tram.
Pazzi o lungimiranti? Un po’ tutte e due le cose, ma quel che è certo è che un’iniziativa del genere sarà molto difficilmente adottata da una capitale occidentale. Prendiamo Roma: il biglietto, come detto, è già tra i più bassi d’Europa e, forse proprio per questo, il debito della società Atac è di 1,3 miliardi e i quasi 200 veicoli del parco circolante di superficie hanno un’anzianità di servizio media di 11,8 anni con i tram che sono vecchi addirittura di 32,2 anni. Se anche da noi si decidesse di rendere il trasporto gratis per tutti, o anche solo per i residenti, si tratterebbe di lungimiranza, ma certamente sarebbe una follia.
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