Da non perdere
«Vinsi Sanremo dettando il testo al telefono»
Il paroliere Cristiano Minellono: «Al Bano mi chiamò due ore prima della scadenza per partecipare al Festival: presi il foglio con la metrica e mi inventai di getto “Ci sarà”, che trionfò. La mia canzone a cui son più legato? “L’Italiano”. Celentano la rifiutò e divenne la fortuna di Cutugno».
Franco Cardini: «Il woke finirà, ma attenzione alle nuove Sante Inquisizioni»
Giampiero Massolo: «Troppo allarmismo in Europa sulle minacce russe alla Nato»
«Più dottrina sociale e sussidiarietà per tornare al reale»
Il presidente di Nazione futura lancia la nuova edizione delle Tavole d’Assisi: «Ricorderemo Messori e parleremo dell’IA».
Ginevra Cerrina Feroni: «La vera trincea del woke sono i tribunali»
La giurista: «L’impostazione gender è un modo di ragionare pericoloso, ravvisabile in molte sentenze “creative” che eludono le leggi e ne creano di nuove. Come su migranti, famiglia e giornalismo d’inchiesta»
Dora Moroni: «Carriera stroncata per l’incidente in auto. Ma durante il coma ho capito: Dio esiste»
L’ex valletta di Corrado aveva appena debuttato nella prima edizione di «Domenica in»: «Avvertivo una luce ed ero in pace».
Sergio Corbello: «Cento euro al mese per un neonato significano 450.000 euro a 70 anni»
Il capo di Assoprevidenza: «Più che un fondo, un salvadanaio dedicato ai bambini».
Il regista Stefano Reali: «Sport, thriller, melò: in tv ho fatto tutto»
Reali, che ha portato in teatro il suo «Shakespeare Aenigma»: «Gigi Proietti è stato il mio mentore. Sergio Leone non mi aveva in simpatia, ma era un genio: da lui ho imparato molto. Morricone mi spinse a comporre musiche per i miei film».
Il presidente di Assofondipensione: «L’Inps no, il privato entri nella gestione del fondo per i neonati»
Giovanni Maggi: «Solo uno dei due pilastri deve essere pubblico. L’adesione alle opzioni complementari è bassa».