Domani il voto, poi il testo passerà in Senato. Tagli all’Ires, ma spuntano 500.000 euro per l’educazione affettiva a scuola.

Se i mercati sono il miglior giudice della politica economica del governo, si può dire che la legge di bilancio 2025 va nella direzione giusta; ovvero la capacità di coniugare la prudenza nella gestione dei conti pubblici con gli impegni elettorali di ridurre la pressione fiscale e con l’attenzione ai ceti meno abbienti. Un gioco di equilibrismo, considerate le poche risorse disponibili e l’obbligo di rispettare il nuovo Patto di stabilità, che uno spread mai così basso ha promosso in pieno. A fronte delle critiche del Pd sulla «mancanza di coraggio» del testo, sta di fatto che, pure a fronte di una coperta molto corta, gli scaglioni Irpef sono stati rivisti, i fondi per la sanità salgono, viene irrobustito il piano casa e non mancano alcune novità come la flessibilità sulle pensioni, tema totem della sinistra. Come pure c’è attenzione per le imprese che investono e per il mercato dell’auto. Ma soprattutto ci si muove nei binari definiti dalla Ue, il che riconcilia il governo con le agenzie di rating e toglie dalle spalle del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti la preoccupazione di dover piazzare il debito pubblico sui mercati.

Dopo l’esame di un centinaio di emendamenti, il testo licenziato dalla commissione bilancio della Camera oggi approda in Aula con la fiducia che sarà votata domani. Poi l’ultimo passaggio in Senato di un testo di fatto blindato, per il via libero definitivo previsto per dopo Natale e comunque entro la fine dell’anno. L’impianto è di circa 30 miliardi di euro, oltre metà dei quali usati per il taglio del cuneo fiscale e per le tre aliquote Irpef. Vediamo nel dettaglio le misure.

Fisco

Taglio delle detrazioni per i redditi superiori a 75.000 euro con tetti diversi in base al numero di figli. Per quanto riguarda il cuneo, non è stato possibile ridurre la seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro perché le risorse in arrivo dal concordato per le partite Iva sono state inferiori alle attese. Le altre due aliquote sono al 23% fino a 28.000 euro e al 43% oltre 50.000 euro. Sale da 30.000 a 35.000 euro il limite di reddito per lavoratori dipendenti e pensionati oltre il quale non è possibile accedere alla tassa del 15% o 5% per nuove attività. I compensi per lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti del Ssn, inoltre, verranno assoggettati a una tassa sostitutiva dell’imposta sull’Irpef e delle addizionali regionali e comunali del 5%.

Imprese

Ires premiale dal 24 al 20% per le aziende che accantonano gli utili, investono e assumono. Per accedere al beneficio è necessario che si verifichino precise condizioni: accantonamento a riserva dell’80% dell’utile netto 2024, investimenti in beni 4.0 e 5.0 non inferiori al 24% del maggiore tra utile 2023 e utile 2024, incremento occupazionale a tempo indeterminato dell’1% e assenza nel biennio 2024-2025 del ricorso alla Cig.

Stipendi dei ministri

Invece dell’equiparazione dello stipendio dei ministri, viceministri e sottosegretari non parlamentari ai colleghi eletti, ci sarà un rimborso spese fino a 2.500 euro al mese.

Ferrovie

Alle Ferrovie vanno 1,096 miliardi per il fabbisogno finanziario delle opere Pnrr e 1,334 miliardi irrobustiscono il contratto di programma di Rfi. Un miliardo in più alla Tav Torino-Lione, 200 milioni alla Sibari-Catanzaro e 708 milioni al Piano nazionale per le infrastrutture idriche.

Mattone

Al Piano casa Italia per far fronte al disagio abitativo sono destinati 560 milioni che dovranno essere ripartiti dal 2028 al 2030. Confermati (al 50% per il 2025 per le prime case e al 36% per le seconde) il bonus per ristrutturare casa e l’Ecobonus. L’acquisto di caldaie a gas non potrà più essere portato in detrazione. Stanziati 50 milioni per i bonus destinati all’acquisto di elettrodomestici a elevata efficienza energetica non inferiore alla nuova classe B, prodotti in Europa. Il contributo dovrà essere non superiore al 30% del costo e comunque di un massimo di 100 euro, elevato fino a 200 euro per le famiglie con Isee entro 25.000 euro.

Birra e mance

Sconti dal 20 al 50% sulle accise delle birre artigianali. Mance più ricche per i camerieri: saranno tassate al 5% fino al 75% dei redditi percepiti (ora è sul 50%).

Web e pedaggi

La Web tax colpirà le grandi società che hanno ricavi da servizi digitali, ovunque realizzati, non inferiori a 750 milioni l’anno e non verrà estesa alle Pmi. Per incentivare l’apertura di nuove attività artigiane e del commercio, la manovra introduce uno scontro contributivo del 50% per i primi tre anni. La proroga delle concessioni elettriche passa da 40 a 20 anni. Il maggior gettito andrà a ridurre le bollette. Salta l’aumento delle tariffe autostradali dell’1,8%.

Istruzione

Gli studenti con disabilità avranno, dal prossimo anno scolastico, 1.866 insegnanti di sostegno in più, ai quali nel 2026-2027 se ne aggiungeranno altri 134. Stanziati 10 milioni per il 2025 e 18,6 per il 2026 per lo psicologo nelle scuole. Nota dolente: passa l’emendamento di Riccardo Magi di +Europa che prevede un fondo da mezzo milione per promuovere «interventi educativi e corsi di informazione e prevenzione rivolti a studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, relativamente alle tematiche della salute sessuale e dell’educazione sessuale e affettiva». Una definizione dietro cui spesso si nasconde la propaganda pro gender.

Ospedali

Il Fondo sanitario salirà nel 2025 di 2,5 miliardi a 136,5 miliardi. Per il finanziamento del nuovo piano pandemico viene autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per il 2025, 150 milioni di euro per il 2026 e 300 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027. Vengono incrementate le indennità per i lavoratori del pronto soccorso, così come la parte fissa e variabile del trattamento economico dei medici in formazione specialistica. Borse di studio per specializzazioni sanitarie non mediche (veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi). Fondo da 3 milioni in tre anni, per la cura e prevenzione dell’obesità. Stop alla ricetta cartacea. Niente da fare invece per le nuove assunzioni.


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