- Domani il centrodestra, a trazione lumbard, può stravincere. Matteo Salvini sereno: «Con Silvio Berlusconi non rompo». Sul governo: «Intesa con il M5s o voto subito».
- Il leader pentastellato Luigi Di Maio punta a una forte affermazione «padana» sull’alleato azzurro. Così da rimettere in moto le trattative per l’esecutivo, una volta fallita l’intesa con il Pd.
- Le minacce grilline a Mediaset e la nostalgia per il Milan appena venduto riempiono l’agenda politica. Come 20 anni fa, tutto ruota attorno alle «dimensioni» di Arcore.
Lo speciale contiene tre articoli.
La svolta di Matteo Salvini arriva a 48 ore dalle elezioni in Friuli Venezia Giulia, regione che domani il centrodestra, salvo clamorosi imprevisti, strapperà al Pd.
I sondaggi sono eloquenti: la Lega vola, trascinando la coalizione e il candidato alla presidenza, il leghista Massimiliano Fedriga, verso la vittoria. Sarebbe la seconda regione in sette giorni, dopo il Molise, che da un governo targato Pd passa al centrodestra. Salvini, impegnato nella giornata conclusiva della campagna elettorale per Fedriga, al quale è legatissimo, manda un preciso segnale a avversari e alleati: «Non possiamo», dice Salvini, «tenere il Paese sospeso per altre settimane o altri mesi. Per quanto mi riguarda, la via maestra è che bisogna cercare un accordo tra i primi e i secondi: se questo non è possibile si torni alle urne subito, entro l’estate. Non sta scritto né in cielo né in terra che si debba arrivare a ottobre. Anche perché, con l’aria che tira, io penso che una buona maggioranza qualcuno la porta a casa se si vota a giugno. Una nuova legge elettorale? Se si vuole», aggiunge Salvini, «la approviamo in 15 giorni, siamo totalmente disponibili. Chi prende un voto in più governa, lista o coalizione. Ma anche con la legge elettorale invariata il centrodestra vincerebbe. Tanto lo sanno tutti che Mateo Renzi e Luigi Di Maio non c’azzeccano l’uno con l’altro».
Salvini è scatenato. Ha letto alcuni retroscena che danno per imminente la rottura con Silvio Berlusconi, e risponde netto: «Non romperò con Berlusconi, lasciare Berlusconi», sottolinea Salvini, «non è l’unica strada per fare il governo: non cedo a veti, controveti e capricci. Il centrodestra ha vinto con un programma comune e siamo ben disponibili a dialogare con i secondi arrivati ma non coi terzi. Se Mattarella regala agli italiani una settimana di telenovela su Renzi e Di Maio non so cosa possono scrivere i giornali, e così riempiono le pagine con ipotesi non vere che ci riguardano. La mia parola vale più delle ambizioni di Di Maio. Io non riuscirei», attacca Salvini, «a fare quello che fa Di Maio, che un giorno parla con la Lega e il giorno dopo parla con il Pd. Io rispetto gli elettori. Spero che Di Maio faccia un bagno di umiltà e torni a sedersi al tavolo del centrodestra».
Per Salvini, dunque, il «forno» di un’ipotesi di alleanza di governo tra centrodestra e M5s è tutt’altro che spento: «Se dovessi scommettere un euro», spiega il leader della Lega, «scommetterei su un governo che rispetti il voto del 4 marzo quindi con centrodestra e 5 stelle. Se così non fosse: elezioni, anche prima di ottobre». Il messaggio a Di Maio è chiaro: basta veti e mettiamoci al lavoro. Quello a Berlusconi è altrettanto cristallino: niente inciuci col Pd e stop alle accuse ai 5 stelle. Sulla ipotesi di un accordo tra Pd e M5s, il leader del Carroccio è lapidario: «Le possibilità che nasca un governo Pd – M5s», dice Salvini, «sono pari a zero: è un accordo contro natura e soprattutto una presa in giro agli italiani. Fossi un elettore dei 5 stelle avrei o problemi o vergogna: però ognuno fa le proprie scelte».
Secca smentita anche sulle presunte minacce da parte di Berlusconi attraverso Mediaset, ipotizzate da Luigi Di Maio: «Non mi sento assolutamente minacciato», risponde Salvini, «dalle tv di Berlusconi. Ognuno è libero di scrivere o raccontare quello che vuole: non penso che in Italia ci siano rischi di questo tipo».
Matteo Salvini affida invece a Twitter il suo commento su quanto accaduto a Pavia, dove sono comparsi adesivi dove appare appeso a testa in giù insieme al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al presidente americano Donald Trump e al presidente turco Recep Tayyip Erdogan: «Salvini a testa in giù per le vie di Pavia. Idioti e vigliacchi», scrive Salvini, «non ci fate paura. Io vado avanti!».
E Berlusconi? Anche lui in Friuli Venezia Giulia, il presidente di Forza Italia mantiene alcune distanze rispetto all’alleato, in particolare sull’ipotesi di una riapertura del «forno» tra centrodestra e M5s: «Salvini», dice il cavaliere, a Trieste, «è assolutamente convinto di andare al governo con il centrodestra. È leale e mai spezzerà la nostra coalizione che non è artificiale ma è insieme da 20 anni. Salvini riapre il forno con il M5s? Tutte menzogne che mettono in giro i nemici del centrodestra. Io non ho posto veti», aggiunge Berlusconi, «ma con il M5s non c’è nessuna possibilità, visto che Di Maio dice che sono il male assoluto e non si vuole sedere a un tavolo, non vuole ministri e sottosegretari di Forza Italia, nemmeno uomini d’area. Con chi ragiona in questo modo non si possa fare nessun accordo di questo tipo. L’Europa», attacca Berlusconi, «si augura che ci sia un argine al M5s e al movimento populista italiano».
Berlusconi, rispetto a Salvini, è contrario al ritorno alle urne: «Sarebbe un male», spiega il Cav, «tornare al voto. Ci vuole un governo di minoranza a guida centrodestra, cosa che in altri paesi non ha suscitato nessuna sorpresa: è un governo di chi ha vinto le elezioni, che si presenta con un programma molto concreto, e che chiede al parlamento la maggioranza su questo progetto». L’idea di cercare in Parlamento i voti (50 deputati e 30 senatori) che mancano per varare un governo di centrodestra è da sempre il chiodo fisso di Giorgia Meloni, che ribadisce la sua linea: «Fratelli d’Italia», dice la Meloni, «chiede al presidente della Repubblica il rispetto della volontà popolare e un incarico pieno al centrodestra, a Salvini, per andare a cercare i voti in Parlamento».
Carlo Tarallo
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >