Nuovo codice della strada: patente a 17 anni, sorpasso a destra e stretta sulle auto non assicurate
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C’è un paragrafo che fa davvero scattare l’applauso tra le nuove norme del Codice della strada. Non sarà il più importante in termini di etica stradale, ma la sua applicazione potrebbe addirittura centrare l’obiettivo – inseguito dai tempi del «fisco amico» – di ridurre almeno un po’ il divario (e l’acrimonia) che da sempre segnano i rapporti tra cittadini e istituzioni. Soprattutto quelle sanzionatorie. Di cosa si tratta?

Della proporzionalità nelle sanzioni per eccesso di velocità. Ossia di quel (sano) principio per cui, chi più viola, più paga. Niente più supersanzioni per il limite violato magari solo di 1 chilometro all’ora, ma una sorta di «multa base» a cui si aggiungerà un quantum per ogni chilometro orario rilevato oltre il limite: 10 euro in autostrada, 5 o 10 euro in città. Tanto insperato quanto probabilmente efficace per responsabilizzare chi ha il piede pesante, il provvedimento è tra quelli che andranno a formare il nuovo Codice della Strada entro il prossimo 14 ottobre, data di scadenza della proroga concessa al vecchio Codice.

Il ministero dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, ha inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore i materiali di lavoro del nuovo Codice della Strada per completare il processo di consultazione «con l’obiettivo di arrivare a un testo che sia il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità», si legge nel comunicato ufficiale e ogni stakeholder avrà tempo fino al 15 settembre per rispondere con integrazioni proposte di modifica. A quel punto spetterà di nuovo al ministero integrare le nuove idee in un testo unico. Un lavoro corale, insomma, necessario anche perché le novità che Salvini punta a introdurre non sono da poco. Si va dalla possibilità di condurre un veicolo per i diciasettenni, al sorpasso a destra in autostrada, dalla stretta per chi viaggia senza assicurazione, allo stop ai furbetti stranieri che non pagano le contravvenzioni.

Vediamo il dettaglio.

Per quanto riguarda la patente di guida per i diciassettenni si tratta di un allineamento a un piano di aggiornamento della norma previsto da Bruxelles e si baserà sul principio della guida accompagnata. I giovanissimi potranno guidare un’auto con un supervisore al loro fianco prima di conseguire, ufficialmente con la maggiore età, la patente B. Il supervisore dovrà avere almeno 24 anni e possedere la patente B da oltre 5 anni, senza interruzioni per ritiro.

Sul tema dell’assicurazione, linea dura contro chi non è in regola con controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione e in caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrà scattare direttamente il sequestro. Il documento lavora anche sulle misure per il contrasto al degrado e ai veicoli abbandonati.

Per i motociclisti «maggiori protezioni in autostrada» e la possibilità «in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso», anticipano dal ministero. Allo studio c’è anche «l’introduzione della regola del sorpasso a destra in autostrada» con la circolazione considerata per file parallele e la possibilità di superare a destra. E ancora: per i cicli a propulsione, utilizzati anche per le consegne a domicilio, è allo studio l’obbligo di casco e contrassegno, mentre per le persone con disabilità dovrebbe essere più semplice spostarsi da un Comune all’altro senza burocrazie che ne limitino diritti o accessi alle Ztl. L’idea del ministero è di introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude che consente una identificazione digitale delle targhe con permesso, pena «l’impossibilità di utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla Ztl».

Tornando al tema delle multe, obiettivo della proposta elaborata è «renderle più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni».

Per questo, oltre al tema dei limiti di velocità, è prevista una maggiorazione degli importi in presenza di circostanze aggravanti (neopatentati, mezzi pesanti, utenti vulnerabili o condizioni psicofisiche alterate del conducente), una «riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme» – con un divieto per gli enti accertatori di caricare sull’utente quei costi di spese legali e recupero del credito che facevano lievitare in modo abnorme i costi delle sanzioni in caso di ritardo nel pagamento – e una stretta sulle sanzioni non pagate dagli stranieri e sui diversi escamotage per non saldare. Cinque anni di tempo per recuperare le somme e la «riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l’infrazione».

E ancora sempre sul tema multe: stop all’aumento automatico legato all’inflazione e la riduzione da 90 a 30 giorni per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto.

Un capitolo specifico è poi dedicato ai reati della circolazione stradale: gare clandestine, guida senza patente, guida in stato di ebbrezza (su cui sarà confermata la norma attuale), alterazione delle targhe, omissione di soccorso e fuga all’alt o forzatura del posto di blocco.

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