Roberto Vannacci, insieme a Domenico Giannetta, candidato di Futuro nazionale ed ex capogruppo forzista in consiglio regionale, ha chiuso a Reggio Calabria la campagna elettorale per le elezioni suppletive, in programma il 27 e 28 settembre.
Tanti i sostenitori in piazza ma non sono mancati fischi e contestazioni. Prima di salire sul palco l’ex generale aveva ribadito la sua linea: non contrastare Forza Italia, ma solamente promuovere Futuro nazionale e «se quelli di Fi sono nervosi, prendano una camomilla». Ma il leader di Fn ha scelto proprio quella piazza Duomo, cuore di Reggio Calabria dove Forza Italia è stato il partito più votato alle ultime elezioni comunali, come in quelle regionali, quasi a dare un chiaro segnale a tutto il centrodestra in una delle città più a destra d’Italia. «Siamo una destra vera, autentica, che non si vergogna come gli altri partiti che si dichiarano di destra ma finora hanno seguito una politica annacquata» mentre la politica di destra di Vannacci si poggia sui noti pilastri: «Sovranità, meritocrazia e identità con cui rappresentare la destra italiana». E anche se l’Ucraina e il riarmo sono i temi che più discostano Fn dalla maggioranza di governo, Vannacci nel suo discorso non ha chiuso la porta al dialogo e alla solidità di una possibile alleanza, soprattutto con la Lega, suo ex partito, rivendicando la propria affidabilità, perché «mi baso sugli stessi principi, valori e ideali sempre», sottolineando: «Se la Lega si discosta da questi valori mi dispiace, è la Lega che perderà la bussola. Io vado avanti per i principi, i valori e gli ideali che ho dichiarato essere quelli del partito e per i quali vengo votato dagli elettori».
E se da impeto e convinzione pare chiaro che la Calabria rappresenti il banco per le prossime elezioni nazionali, gli ultimi sondaggi non sono proprio a favore dell’ex paracadutista. Secondo Antonio Noto, a capo dell’omonima società di sondaggi, il generale s’è fermato e ha invertito la marcia. Per la prima volta Fn ha avuto un calo dell’1%. Quindici giorni fa l’autoproclamatasi «vera destra» era all’8. Ora è al 7, come Forza Italia. La Lega risale al 6, Fdi è al 27,7 (+0,2), il Pd al 20% e i contiani al 12,5 (+0,3). «Molto spesso i partiti che salgono così velocemente subiscono un contraccolpo che sembrerebbe arrivato, ma non posso definirlo un trend» ha spiegato Noto. Per Youtrend invece Fn sale all’8,1% con 0,2% in più rispetto la rilevazione del 4 settembre scorso e si conferma davanti a Forza Italia, al 7,3% (+0,2%) mentre la Lega recupera al 5,1% (+0,7%) e Noi Moderati all’1,0% (+0,1%). Stando alla rilevazione il blocco di governo (FdI, FI, Lega, Nm) si colloca al 39,9%.
Includendo Vannacci, l’alleanza salirebbe al 48%. Inoltre il 51% degli elettori di centrodestra sarebbe favorevole all’ingresso di Vannacci nella coalizione, contrario il 31% mentre il 18% non si sbilancia. Decisamente contrario all’alleanza Maurizio Lupi: «Se Vannacci entra nel centrodestra Noi Moderati non sarà nell’alleanza. Il centrodestra farebbe un errore a rincorrere gli estremismi di Vannacci».
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >