Oltre un miliardo per l’agricoltura
Francesco Lollobrigida (Ansa)

C’è la siccità che incombe e fa danni, ci sono i mercati impazziti con le quotazioni ai minimi storici – il grano non riesce a recuperare quota 300 euro a tonnellata – c’è una vendemmia che incombe, ma le cantine hanno oltre 60 milioni di ettolitri stoccati, lo stesso vale per i frantoi e per il latte, ma contrariamente a quanto fanno a Bruxelles un supporto importate ai campi dal governo arriva.

Ieri la Camera, senza voti contrari – rara avis -, e con 97 astensioni ha dato il via libera al decreto Coltivaitalia che stanza oltre 1,1 miliardi per l’agricoltura, concentrando molte risorse su alcune filiere decisive. Alle stalle, ai frantoi e al comparto cerealicolo vanno oltre 970 milioni per un sostegno alle produzioni. Altri fondi non esigui ci sono per la ricerca, per il ricambio generazionale (150 milioni) per la stabilizzazione dei mercati.

Per diventare «legge» il decreto deve tornare ai primi di settembre al Senato, ma il testo è blindato e, come detto, non sembrano esserci opposizioni. Il ministro per l’agricoltura e la sovranità alimentare Francesco Lollobrigida con questo provvedimento porta a quasi 17 miliardi i fondi a vario titolo che sono arrivati ai campi e, d’altra parte, fin dal suo insediamento il governo ha dichiarato che voleva rimettere l’agricoltura al centro. Partendo da qui Lollobrigida commenta: «Il nostro settore primario in questi anni ha fatto registrare risultati degni di nota, siamo primi in Europa per valore aggiunto in agricoltura, esportiamo 74,5 miliardi di euro di prodotti agroalimentari. Sono risultati che raggiungiamo con un piano di investimenti pubblici che sfiora i 17 miliardi di euro e grazie al lavoro quotidiano dei nostri agricoltori. Con il Coltivaitalia investiamo lì dove l’agricoltura ha più bisogno, per renderci meno dipendenti dall’estero, e nei settori ad alto potenziale per rendere il settore primario ancora più forte. Favoriamo il ricambio generazionale e la ricerca perché questi risultati siano solo il punto di partenza per raggiungerne di nuovi».

Del pari nei giorni scorsi sempre Lollobrigida aveva anticipato il pagamento dei contributi Pac: con varie modalità entro l’estate saranno erogati 1,6 miliardi. Spulciando i provvedimenti del Coltivaitalia oltre al fondo per la sovranità alimentare che è il più consistente c’è il rinnovo del commissario per la xilella, la lotta alla peste suina, un’attenzione speciale alla tartuficoltura ma ci sono soprattutto 8.417 ettari messi a disposizione da Ismea in comodato d’uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale. Scontato, ma non banale il giudizio positivo delle organizzazioni agricole. Per la Coldiretti: «Il decreto rappresenta un segnale importante di attenzione verso il mondo agricolo e un passo concreto per rafforzare la sovranità alimentare del Paese». Ettore Prandini sottolinea quattro aspetti: la lotta alla contraffazione, la semplificazione, l’investimento in tecnologia e l’affermazione dell’indispensabilità della sovranità alimentare che è l’esatto contrario di quello che fa Bruxelles. Molto significativo è anche l’approccio globale che porta a «investire sui contratti di filiera, fondamentali per valorizzare le produzioni 100% italiane, rafforzare la sovranità alimentare e assicurare una più equa distribuzione del valore».

Per Raffaele Drei -presidente di Confcooperative- «Si danno risposte concrete alle imprese che operano nei settori in maggiore sofferenza e si riafferma il valore strategico dell’agricoltura».

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