Ponte sullo Stretto, torna la speranza. Via libera al progetto senza voti contrari
Rendering del Ponte sullo Stretto di Messina (Ansa)

Via libera al Ponte sullo Stretto. Dopo un lungo e complicato iter, ieri l’assemblea del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ha approvato con voto unanime il progetto della grande opera di collegamento tra la Calabria e la Sicilia ma con «prescrizioni», ossia condizionato al rispetto di modifiche e correttivi tecnici.

La deliberazione apre ora la strada alla successiva fase della progettazione esecutiva che rappresenta lo stadio più avanzato in quanto traduce le indicazioni del progetto preliminare e di quello definitivo in tutti i dettagli tecnici necessari per poter avviare i lavori. In questa fase si definiscono in modo puntuale materiali, dimensioni, modalità costruttive e tutti gli elementi che serviranno poi alle imprese per realizzare l’opera.

Dopo il pronunciamento del Consiglio Superiore, si procederà con la nuova delibera del Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), che dovrebbe arrivare entro la fine di settembre. Poi il progetto del Ponte potrà riprendere l’iter e tornare sul tavolo della Corte dei Conti.

Nel frattempo il Consiglio dei ministri di mercoledì ha approvato la delibera Iropi (Imperative reasons of overriding public interest), con cui ha dichiarato che il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia risponde a «motivi imperativi di rilevante interesse pubblico». Si tratta di un passaggio previsto dalla direttiva europea Habitat per le opere che incidono su siti della rete Natura 2000.

«Tre siti interessati dall’opera rientrano nella Rete Natura 2000: a fronte dell’incidenza sui relativi habitat sono previste misure di compensazione idonee a garantire la coerenza globale della rete», si legge nel comunicato del cdm, ossia saranno realizzati interventi ambientali per compensare questo impatto, ma non necessariamente nello stesso luogo.

L’approvazione della relazione Iropi, come ha spiegato l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, è un altro passaggio fondamentale, in vista della nuova delibera che dovrà assumere il Cipess che testimonia ulteriormente la volontà dell’intero governo di realizzare l’opera in linea con il decreto, volto a conformarsi ai rilievi della Corte dei conti e ottenere una registrazione piena della delibera di approvazione del progetto.

Nei giorni scorsi sono scoppiate le polemiche attorno alle nomine di Mauro Dolce e Giuseppe Roberto Tomasicchio nel Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, organo consultivo del Mit, ma il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, aveva chiarito che nessuno dei due professori avrebbe partecipato all’assemblea generale e alla votazione sottolineando quindi che «non esiste alcun elemento idoneo a far ritenere compromessa l’imparzialità dell’organo consultivo».

Dopo il voto del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Ciucci ha spiegato che adesso si passerà «all’esame con i nostri tecnici e progettisti delle osservazioni che accompagnano il parere, per dare pronta risposta tecnica e consentire al ministero delle Infrastrutture di trasmettere al Dipe (Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del Consiglio dei ministri) la documentazione del progetto per l’iscrizione all’Ordine del Giorno del Cipess per la prevista nuova delibera».

Il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia, ha sottolineato che «mentre i soliti signori del no continuano a scommettere sull’immobilismo, perché non fare nulla è sempre più facile, dalle istituzioni arriva una risposta chiara con i fatti. L’opera è «essenziale e farà da reale acceleratore di sviluppo, crescita e lavoro per la nostra regione e per l’Italia intera».

Per Luca Sammartino, vicepresidente della Regione Sicilia il Ponte «rappresenta un’occasione storica per superare un divario infrastrutturale che per troppo tempo ha limitato le potenzialità del nostro territorio. La Regione continuerà a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile a garantire che questa infrastruttura venga realizzata nei tempi previsti e con la massima attenzione alla sostenibilità, alla sicurezza e alle ricadute positive sui territori».

Ma ha aggiunto che l’opera «deve essere accompagnata dal potenziamento della rete ferroviaria, stradale e logistica dell’Isola, affinché i benefici siano diffusi e duraturi per tutte le comunità siciliane».

Intanto le associazioni ambientaliste, Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, tornano ad alzare le barricate: no all’ennesima accelerazione senza dati certi.

Da non perdere

Meloni sveglia la Ue e manda in tilt i socialisti
Governo

Meloni sveglia la Ue e manda in tilt i socialisti

Ursula von der Leyen convoca il vertice dei ministri dell’Interno, invocato da Italia e Danimarca (governata dalla sinistra), con una lettera firmata da 22 Stati membri. Sánchez insulta: «Stretta alle frontiere dettata da ignoranza». Per il suo esecutivo, la mossa è «imperdonabile».