«Dai fattori di produzione ai fattori di riproduzione il passo è stato breve e verso il baratro. Persa la battaglia della difesa dei lavoratori, sempre più abbandonati a una giungla senza diritti, la Cgil senza idee e sempre meno iscritti ha scelto di occuparsi di gestazione per altri. L’utero è del sindacato e lo gestirà lui ora?». Il gioco di parole che nasconde una forte denuncia è di Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso mondiale delle famiglie e di Provita e Famiglia, in merito al convegno dell’Associazione Luca Coscioni in collaborazione con Cgil Nuovi Diritti sul tema ‘Fecondazione medicalmente assistita e gestazione per altri’ che avverrà domani presso la Sede del sindacato.

«Li chiamano nuovi diritti, ma la verità è che certa sinistra si è dimenticata e ha tradito le classi lavoratrici ed è diventata subalterna al business mondialista. Il tutto sulla pelle di bambini e donne povere che affittano grembi per nove mesi per la felicità di qualche potente compratore. Si vergognino» hanno proseguito Brandi e Coghe.

«Noi non permetteremo che le persone tornino a essere oggetti» – hanno concluso – «e difenderemo la dignità umana dai sempre più “voraci diritti civili”, che fanno carne da macello dei più piccoli e deboli nel mondo. È scandaloso e un’abiezione che Maurizio Landini si metta a fare il megafono di quei ricchi padroni capricciosi che dovrebbe combattere».

Da non perdere

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio
Famiglia e Pro Vita

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio

L’opposizione cavalca la tragedia del ragazzo di 24 anni che sarebbe stato ucciso dal padre per l’orientamento sessuale. Alessandro Zan e la galassia Lgbt danno la colpa a destra e Roberto Vannacci: «Alimentano l’omofobia». Aggravanti già presenti per le discriminazioni.

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»
Famiglia e Pro Vita

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»

Oltre 270 dottori di varie Regioni italiane hanno scritto una lettera aperta alla «Verità»: «Il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente inaccettabile. Una legge sul tema non serve. Italiani, sosteneteci firmando la nostra petizione online».