Il Popolo delle mamme in marcia contro Azzolina e Lorenzin

Un movimento con l’obiettivo di «combattere la dittatura sanitaria, educativa e il criminale indottrinamento del gender nelle scuole». L’iniziativa, appoggiata da Pro Vita & Famiglia, è prevista per il 5 settembre a Roma.

Le mamme non ci stanno e scendono in piazza. Quel che si sta costituendo è un vero e proprio ‘esercito’, il Popolo delle mamme, che si è organizzato per porre un limite nei confronti di quella che definisco «una dittatura sanitaria, educativa e il criminale indottrinamento del gender nelle scuole». Per questo motivo, il prossimo 5 settembre ci sarà una vera e propria marcia verso «il palazzo del potere del male» con il fermo obiettivo di cancellare le leggi Azzolina e Lorenzin. Delle leggi «in palese antitesi con la salute e il benessere dei bambini». Si tratta di una mobilitazione contro ogni coercizione verso i bambini, «un attacco senza precedenti nella storia dell’umanità»

Ad affiancare il Popolo delle mamme ci sono già diverse aggregazioni associative, tra comitati, associazioni, gruppi Facebook e movimenti portatori di interessi sociali.

Già dal giorno di Ferragosto, però, una delegazione di nonne è partita da Genova alla volta di Roma in una specie di pellegrinaggio con delle tappe intermedie (Sori, Recco, La Spezia, Sarzana, Massa Carrara, Pisa, Livorno, Follonica, Castiglione, Marina di Grosseto, Civitavecchia, Ladispoli, Fregene, Fiumicino), in cui saranno consegnate ai sindaci delle lettere con l’invito a unirsi al Popolo delle mamme. L’obiettivo è mettere in allerta tutta Italia affinché la gente si possa unire in nome della difesa dei bambini.

Tra i promotori dell’iniziativa c’è il gruppo nato su Facebook lo scorso 6 giugno, dal nome «Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria». Un gruppo nato per fornire supporto a quelle numerose mamme che hanno sentito la necessità di unirsi e agire con strategie e azioni concrete. Sulla pagina Facebook è sottolineato come questo gruppo sia «senza alcuna affinità politica, costituito da genitori, nonni e da tutti coloro che hanno a cuore i bambini e il loro futuro». Il prossimo step sarà quello di trasformarsi in un’associazione a tutti gli effetti con l’obiettivo di «elaborare, promuovere e realizzare progetti di solidarietà sociale, promuovere iniziative per la libertà di scelta terapeutica e per la prevenzione in campo sanitario, a tutela della salute e del benessere dell’individuo». Secondo il gruppo «Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria», «il governo sta illegittimamente limitando le libertà personali e i diritti inalienabili dei cittadini, previsti dai trattati internazionali e garantiti dalla Costituzione. Tali limitazioni danneggiano soprattutto la fascia più debole della nostra società: i bambini».

Da non perdere

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio
Famiglia e Pro Vita

Sinistra in pressing per la legge sul gaycidio

L’opposizione cavalca la tragedia del ragazzo di 24 anni che sarebbe stato ucciso dal padre per l’orientamento sessuale. Alessandro Zan e la galassia Lgbt danno la colpa a destra e Roberto Vannacci: «Alimentano l’omofobia». Aggravanti già presenti per le discriminazioni.

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»
Famiglia e Pro Vita

«Noi guariamo i malati, non li ammazziamo»

Oltre 270 dottori di varie Regioni italiane hanno scritto una lettera aperta alla «Verità»: «Il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente inaccettabile. Una legge sul tema non serve. Italiani, sosteneteci firmando la nostra petizione online».