La Figc sarà commissariata, ma a guidarla durante il commissariamento sarà proprio Giovanni Malagò. È questa la soluzione trovata oggi dal Coni dopo giorni di confronto sul caso nato attorno all’elezione del presidente della Federcalcio. La Giunta del Comitato olimpico ha approvato all’unanimità la proposta del presidente Luciano Buonfiglio di affidare a Malagò l’incarico di commissario.
Il passaggio decisivo è arrivato dopo l’incontro tra Buonfiglio e Malagò, avvenuto prima della riunione della Giunta. L’accordo consente di evitare uno scontro all’interno del Coni e, allo stesso tempo, di aprire la strada a nuove elezioni federali. La ratifica definitiva spetta ora al Consiglio Nazionale del Coni, convocato in via straordinaria alle 14.
Il nodo nato dall’elezione di giugno
La vicenda ruota attorno a un problema formale emerso dopo l’assemblea elettiva della Figc del 22 giugno. In quell’occasione Giovanni Malagò era stato eletto con il 68,58% dei voti. La sua candidatura era stata però contestata da Renato Miele, avvocato ed ex calciatore, che non era stato ammesso alla competizione elettorale.
Al centro della contestazione c’è il tesseramento di Malagò. Lo statuto della Figc stabilisce che per le cariche federali possano essere eletti o nominati soggetti «in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura». La questione è diventata quella di stabilire se questa formulazione imponesse di essere già tesserati al momento della candidatura oppure se fosse sufficiente essere in regola con il tesseramento.
Su questo punto sono stati raccolti diversi pareri giuridici, senza però arrivare a una posizione univoca. Quattro pareri hanno sostenuto la tesi secondo cui il tesseramento costituisse un requisito essenziale; altri cinque hanno invece ritenuto che la sua mancanza non rappresentasse una violazione sufficientemente grave da giustificare il commissariamento della Federazione.
È su questa seconda valutazione che si è innestata la discussione politica all’interno del Coni: non soltanto sulla regolarità della candidatura, ma soprattutto sulla conseguenza da trarre da un’eventuale irregolarità.
La mediazione tra Coni e Figc
Nelle ultime ore il confronto si è spostato dalla possibilità di un commissariamento contro Malagò a una soluzione diversa: commissariare la Figc affidando però l’incarico allo stesso presidente eletto a giugno.
Il confronto tra Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò ha portato così a un accordo. Poco dopo le 13 la Giunta del Coni ha votato la proposta all’unanimità, con 15 voti favorevoli su 15 votanti. Malagò, che fa parte della Giunta in qualità di membro del Cio e presidente della Figc, non ha partecipato al voto.
La soluzione permette di superare il braccio di ferro sul tesseramento senza cancellare il risultato delle elezioni di giugno. Il commissariamento avrà infatti una funzione temporanea e dovrà portare rapidamente a una nuova assemblea elettiva.
L’obiettivo indicato è quello di arrivare al voto entro il 31 gennaio 2027. I tempi ipotizzati per il commissariamento sono nell’ordine dei 60-90 giorni.
Malagò verso una nuova candidatura
Il passaggio successivo sarà quindi quello delle nuove elezioni. E, secondo lo scenario emerso oggi, Malagò sarebbe nuovamente pronto a candidarsi per la presidenza della Figc, questa volta dopo aver regolarizzato la propria posizione rispetto al tesseramento.
A sostegno della sua permanenza alla guida della Federazione resta anche il risultato ottenuto nell’assemblea del 22 giugno. Nelle ultime ore la Lega Serie A ha ribadito il proprio appoggio al presidente della Figc, contestando l’opportunità del commissariamento e sostenendo che Malagò abbia ricevuto un mandato elettorale molto ampio.
La Lega ha anche richiamato la necessità di tutelare l’autonomia del calcio italiano, in una fase considerata particolarmente delicata.
Il voto del Consiglio Nazionale
La partita istituzionale non è però ancora conclusa. Dopo il via libera della Giunta, toccherà al Consiglio Nazionale del Coni ratificare il commissariamento.
Il Consiglio è composto da 81 membri, ma per il voto sul commissariamento gli aventi diritto sono 77. Anche in questo caso la decisione dovrà essere presa a maggioranza.
Solo dopo questo passaggio il commissariamento della Figc sarà formalmente perfezionato. A quel punto Giovanni Malagò assumerà il ruolo di commissario con il compito di traghettare la Federazione verso le nuove elezioni.
La soluzione è di fatto un compromesso che chiude almeno per il momento il confronto tra Coni e Figc sul caso del tesseramento. Resta invece da vedere se il nuovo percorso porterà davvero, nei tempi previsti, a un’altra elezione di Malagò alla presidenza della Federazione.