In questa fase difensiva il settore è fra i migliori con la tecnologia, però al suo interno ci sono forti differenze: c’è chi cresce a doppia cifra e chi è 20 punti sotto la media. In caso di ripresa, altri rami possono rendere di più.

Negli ultimi trimestri il comparto healthcare, quello che interessa i titoli che si occupano di salute e bellezza, sta mostrando a livello globale un andamento positivo particolarmente interessante per gli investitori. Lo testimonia una performance annua che risulta tra le migliori insieme con quella del settore della tecnologia e fra le poche positive in un contesto di mercati azionari generalmente negativi.

«Il settore», dice Alessandro Allegri, ad di Ambrosetti am sim, «sta dimostrando una buona resilienza anche in quest’ultima fase di mercato in cui le pressioni in vendita si sono fatte decisamente più rilevanti e la capacità di tenuta dei titoli appartenenti al settore si sta dimostrando particolarmente premiante per gli investitori, non solo per il risultato di performance ma anche in termini di volatilità e controllo del rischio».

Tuttavia il mondo del benessere in Borsa rimane particolarmente diversificato se si guarda ai singoli titoli. Difatti i risultati da inizio anno variano tra evidenze molto positive (+8,6% Ucb, +7,4% Sanofi) e tematiche in una condizione decisamente più difficile (-19,1% Fresenius medical care e -31,3% Bayer spa). Tutto ciò è legato alle specificità di ogni azienda e in particolare agli sviluppi attesi riguardo a prodotti innovativi in campo medico e biomedico.

«Se prendiamo come riferimento l’indice del settore mondiale (S&P global healthcare sector), con un aumento di circa il 15% è attualmente fra i migliori con una crescita sostenuta da utili delle aziende a doppia cifra e valutazioni inferiori di un 20% rispetto alla media e allo stesso indice S&P 500», sottolinea Salvatore Gaziano, direttore investimenti di Soldiexpert scf.

«Il contesto attuale, caratterizzato da nervosismi di carattere politico, soprattutto a livello di area euro sta per alcuni versi facilitando i risultati del comparto. Questo attrae certamente le attese degli investitori nel breve termine», aggiunge Allegri.

In un’ottica di investimento ciclico, tuttavia, molto dipenderà dalle dinamiche dei mercati azionari nei prossimi trimestri. «Le qualità di settore ad elevata ciclicità fanno infatti dell’healthcare un comparto prevalentemente a carattere difensivo, buono oggi, ma in ottica di scenari positivi per gli azionari le aspettative per gli investitori andrebbero a ridursi a vantaggio di settori con leva finanziaria più significativa», spiega l’esperto di Ambrosetti Am Sim.

Dello stesso avviso è Salvatore Gaziano, secondo cui «il settore è stato riscoperto grazie agli utili superiori alle attese e alle caratteristiche considerate più difensive. La tecnologia e l’intelligenza artificiale possono poi ampliare gli orizzonti e la capacità di innovare e fare profitti». Attenzione, però. «Nel terzo trimestre», spiega il direttore investimenti di Soldiexpert scf, «gli utili sono visti in crescita ma con meno slancio. Inoltre i mercati azionari sono tornati in una situazione di tensione e, se questa dovesse precipitare, è bene sempre non illudersi che esistano settori sicuri e al riparo dai ribassi».

Quali titoli scegliere, dunque? Tra gli strumenti più interessanti ci sono il Lyxor msci world health care etf o l’Invesco health care s&p us, spiega Gaziano. Senza dimenticare l’Xtrackers stoxx Europe 600 healt care swap ucits etf o lo Spdr s&p us health care selector ucits etf, tutti con ritorni positive anche quando i mercati sono in tempesta.

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