Ecco le chat tra Luca Palamara e Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito democratico. I messaggi Whatsapp tra il pm sott’inchiesta a Perugia per una presunta corruzione, e il governatore del Lazio nonché numero uno dei dem, sono stati acquisiti agli atti del procedimento umbro dai pubblici ministeri.
Da non perdere
Permessi di soggiorno a pagamento grazie a pratiche fasulle: 18 arresti
Smantellata una rete criminale con base a Salerno: l’organizzazione sfruttava il decreto. Flussi fornendo finte attestazioni su lavori in aziende «create» ad hoc. Il volume d’affari era di diversi milioni di euro.
Il centrodestra mette Ranucci spalle al muro
Rivolta della coalizione in Vigilanza Rai dopo l’audio, diffuso dalla «Verità», in cui il giornalista parla di «mafia e massoneria dentro la tv pubblica». Fdi: «Perché non denuncia alle autorità?». Fi: «Solito metodo allusivo». E anche il sindacato si ribella.
Prime certezze dall’autopsia su Fakir. Tracce di cocaina, assenza di fratture
Dall’esame sarebbe emerso che i polmoni dell’uomo morto al Pilastro erano pieni di sangue. Trovati pure segni di compressione sulla schiena. Inoltre il marocchino era in cura presso un centro di salute mentale.
Ranucci: «Mafiosi e massoni in Rai»
In un audio, di cui «La Verità» è in possesso, Sigfrido si lascia andare con Valentina Pelliccia a pesanti considerazioni sull’emittente di Stato della quale è vicedirettore. Parla anche di servizi segreti deviati e logge occulte. Non risulta però che abbia denunciato il fatto.
Ranucci: «In Rai un po’ di mafia e massoneria»
Sigfrido Ranucci, volto di Report e vicedirettore della Rai, si lascia andare a pesanti considerazioni sull'azienda di cui fa parte. In un audio in possesso de La Verità, registrato durante una conversazione con Valentina Pelliccia, il giornalista parla di «mafiosi e massoni in Rai», evocando anche l'esistenza di servizi segreti deviati e logge segrete.
Dimissioni lampo, fatture e sequestri: tutte le opacità di Sala su Finalter
Crescono le contraddizioni del sindaco di Milano sul caso della società perquisita dalle Fiamme Gialle. A partire dall’addio di Galli ad Atm subito dopo la liquidazione del trust Inter, mai dichiarato prima dal dem.
Funzionario dell’ufficio gip di Milano accusato di favorire la ’ndrangheta
Le dimissioni di Galli, socio di Sala, da Atm inguaiano il sindaco nel caso del trust.