Ecco le chat tra Luca Palamara e Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito democratico. I messaggi Whatsapp tra il pm sott’inchiesta a Perugia per una presunta corruzione, e il governatore del Lazio nonché numero uno dei dem, sono stati acquisiti agli atti del procedimento umbro dai pubblici ministeri.
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Ecco perché Lavitola è finito in cella soltanto adesso
L’indagine restituisce la meticolosità degli inquirenti: le intercettazioni degli esecutori, i riferimenti al mandante, gli accordi su soldi e assistenza legale, l’Africa: tutto porta alle manette per Valterino. Tavares (latitante) al «Tg1»: «Il cardiologo mi dice di non tornare».
Mascherine sprecate perché Arcuri non disse al Cts che erano conformi
Conte accusa il governo sui dispositivi Jc pagati e mai usati. Ma spunta una sentenza che mette all’angolo il suo braccio destro: l’allora commissario non trasmise al Comitato le carte che certificavano la validità dei Dpi
Il vero virus è Conte
L’ex premier arriva in commissione Covid e fa quello che sa fare meglio: l’anguilla. In «avvocatese» dribbla tutte le domande scomode sulla gestione della pandemia. A differenza di Fauci, incriminato dal Senato Usa, se la caverà. Ma gli italiani non sono come certi giornali e non dimenticano: non vorranno avere di nuovo lui, coi suoi dpcm, alla guida del Paese. Intanto un’altra sentenza sbugiarda Giuseppi sulle mascherine.
La commissaria infedele dei «ghisa» ha fatto carriera sotto Sala
Ilenja Sabato è da anni chiacchierata eppure non le hanno mai tolto ruoli investigativi.
Rigoli: «Ero innocente, “Report” mi ha rovinato»
Il dottor Roberto Rigoli, che gestì in Veneto la seconda ondata del Covid, fu accusato da Andrea Crisanti e dal programma di Sigfrido Ranucci di aver usato tamponi difettosi. Poi fu assolto. E ora il conduttore dovrà rispondere dell’accusa di diffamazione, per cui è stato rinviato a giudizio.
Commissione Covid, Conte si loda e fa la vittima: «Fummo un modello»
L’ex premier contro la bicamerale: «Mi affronti la Meloni». Poi difende le scelte sul Covid e manda una lettera in Procura.
Accuse sulle mascherine della Jc: ecco la carta che sbugiarda Conte
Cade l’insinuazione di favoritismi: il governo Meloni querelò l’azienda, ma per i giudici i Dpi erano validi. E spunta pure il verbale del Copasir che conferma che fu l’ex premier a chiedere di spiare Casarini & C.