Omofobia, Pro Vita e Famiglia: «Parole Marrazzo dimostrano cosa diventerà Italia»
«Ieri in piazza Montecitorio per il flashmob #RestiamoLiberi hanno partecipato centinaia di persone, famiglie con bambini e liberi cittadini. Abbiamo tutti manifestato pacificamente il nostro dissenso contro una legge liberticida, il ddl Zan, che vorrebbe introdurre nel nostro ordinamento il reato di opinione. Siamo sorpresi dalla nota di Marrazzo (Gay Center), che descrive una presunta aggressione che a noi organizzatori non risulta. Anzi a dire il vero noi stessi siamo stati vittima di un lancio di un fumogeno tra le famiglie e i bambini presenti in piazza da parte di attivisti Lgbt che giravano indisturbati tra la folla cercando occasioni di provocazione» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

«Questa é la dimostrazione di quella che sarà l’Italia qualora dovesse essere approvata la legge Zan. La semplice presenza di noi pro-family sarà considerata una provocazione antidemocratica e omofobica. Strumentalizzeranno ogni iniziativa o parola per passare per vittime e far rischiare a persone e famiglie galere e multe» hanno concluso Brandi e Coghe.

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