- Il 20 luglio scatta la rassegna iridata in Australia e Nuova Zelanda. Dopo l’ultimo test amichevole contro il Marocco a Ferrara, il ct Milena Bertolini ha scelto le 25 azzurre che domani partiranno per Auckland. Esordio il 24 contro l’Argentina, poi Svezia e Sudafrica.
- Con La passione per il calcio non fa distinzioni Gillette e Figc scendono in campo per abbattere lo stereotipo secondo cui il calcio in Italia è uno sport per soli maschi. Il direttore marketing di Gillette Italia Marco Centanni: «Celebriamo le famiglie che hanno supportato le calciatrici che giocheranno il mondiale e ispireranno quelle del futuro».
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L’obiettivo minimo è superare il girone. L’obiettivo grande è confermare il quarto di finale del 2019. Il sogno è alzare l’asticella e stupire il mondo. Sono queste le ambizioni dell’Italia femminile alla vigilia della partenza per la Nuova Zelanda, dove il 20 luglio scatterà la nona edizione della coppa del mondo Fifa di calcio femminile, la terza per la nostra Nazionale dopo le partecipazioni a Cina 1991 e Francia 2019. In entrambe le circostanze il cammino proseguì fino ai quarti di finale, miglior risultato nella storia iridata per il nostro movimento femminile. Un piazzamento che se fosse confermato anche quest’anno, risulterebbe un successo, soprattutto dopo il poco brillante e deludente Europeo della scorsa estate che ha visto l’Italia eliminata nella fase a gironi, ultima dietro Francia, Belgio e Islanda.
In Australia e Nuova Zelanda, i due Pesi che ospiteranno la rassegna, le avversarie delle azzurre si chiameranno Argentina, Svezia e Sudafrica. L’esordio avverrà il 24 luglio alle ore 18 locali, le 8 del mattino in Italia, contro l’Albiceleste all’Eden Park di Auckland. Poi il 29 luglio alle 19:30 locali di Wellington sarà il turno delle scandinave, tra le favorite alla conquista del mondiale insieme a Stati Uniti (squadra campione in carica e ancora imbattuta nel 2023), Germania e Inghilterra. Il girone G si chiuderà il 2 agosto alle 19 locali, sempre a Wellington, contro il Sudafrica, nazionale che ha vinto la coppa d’Africa nel 2022. Quel giorno sapremo se l’avventura azzurra andrà avanti o si interromperà.
Intanto, per provare a fare meglio di dodici mesi fa e presentarsi in Nuova Zelanda al meglio, Milena Bertolini, che in molti danno all’ultimo grande appuntamento della sua carriera sulla panchina azzurra, ha puntato forte su un blocco di giocatrici che ha fatto bene nel corso della stagione appena conclusa, in particolare Roma e Juventus, con le giallorosse che hanno scucito lo scudetto dalla maglia bianconera dopo cinque titoli consecutivi. Dopo l’esclusione a sorpresa del capitano della Juventus Sara Gama, rimasta fuori dalle 32 pre-convocate per il ritiro di Brunico iniziato il 18 giugno, il ct ha sciolto gli ultimi dubbi dopo l’ultimo test amichevole disputato a Ferrara contro il Marocco, terminato 0-0. A rimanere fuori sono il portiere Katja Schroffenegger (Fiorentina), i difensori Julie Piga (Fc Fleury 91), Chiara Robustellini (Inter) e Valentina Bergamaschi (Milan), i centrocampisti Eva Schatzer (Juventus) e Flaminia Simonetti (Inter), e l’attaccante Martina Piemonte (Milan). Delle 25 selezionate, Beatrice Merlo (Inter) e Maria Luisa Filangeri (Sassuolo) rimarranno aggregate al gruppo per tutto il periodo di preparazione, con la possibilità di essere inserite nella lista ufficiale delle 23 entro il 10 luglio, in caso di infortunio dell’ultimo momento. Lista delle 23 di cui fanno parte i tre portieri Rachele Baldi (Fiorentina), Francesca Durante (Inter) e Laura Giuliani (Milan). Sette difensori: Elisa Bartoli (Roma), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Benedetta Orsi (Sassuolo) e Cecilia Salvai (Juventus). Sei centrocampisti: Arianna Caruso (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Giulia Dragoni (Barcellona), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma) ed Emma Severini (Fiorentina). Sette attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma) e Annamaria Serturini (Roma).
L’ultimo test contro la selezione marocchina, che a sua volta sarà impegnata per la prima volta in un mondiale ed è inserita nel gruppo H con Germania, Colombia e Corea del Sud, ha fornito alla Bertolini le indicazioni in vista dell’appuntamento mondiale. Il ct azzurro ha commentato così il match in conferenza stampa: «Mi sono piaciute le giovani che sono entrate e hanno debuttato. Le ragazze hanno provato a fare quello che ci eravamo detti, ma probabilmente al primo tempo avevamo una pesantezza fisica. È normale, abbiamo fatto due settimane molto intense di lavoro, e quindi il fatto di non essere state molto fluide nel gioco penso sia dipeso dall’aspetto fisico. E poi anche un po’ di tensione, perché comunque è l’ultima partita prima di partire per il mondiale, le aspettative. Dobbiamo sicuramente essere più cattive, determinate e affamate sotto porta, perché quando hai le occasioni le devi concretizzare e al mondiale non ne avremo tante». Aspetto emotivo che giocherà un ruolo importante secondo la Bertolini:« La tensione ci sarà sicuramente perché vai a fare un mondiale in un contesto bellissimo e in stadi con tanta gente, però è chiaro che da questo punto di vista abbiamo anche una maturità diversa come gruppo squadra, perché abbiamo giocatrici che hanno giocato la Champions, hanno fatto partite importanti e un mondiale». L’Italia, che ha staccato il biglietto per il mondiale 2023 dopo aver vinto senza troppe preoccupazioni il proprio gruppo di qualificazione europeo, con nove vittorie e una sconfitta, partirà domani per Auckland, a 20 giorni esatti dall’esordio contro l’Argentina, per adattarsi al meglio al fuso orario e al clima, e svolgere l’ultima parte di preparazione.
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