Il Paris Saint-Germain targato Luis Enrique è davvero insaziabile. Dopo aver conquistato la seconda Champions League consecutiva lo scorso maggio, la corazzata francese si è ripetuta nella Supercoppa europea, dove è arrivato il bis grazie alla vittoria contro l’Aston Villa.
A Salisburgo è finita 2-1, con il Psg che ha dovuto faticare più del previsto per avere ragione degli inglesi. Kvaratskhelia ha sbloccato la partita nel primo tempo, con il solito destro dopo essersi accentrato dalla sinistra. L’Aston Villa ha trovato il pareggio prima dell’intervallo con Madjo e ha continuato a creare problemi ai francesi. Poi, nella ripresa, è arrivato il gol di Doué, servito da Dembélé, che ha rimesso il Psg davanti e alla fine gli ha consegnato un’altra coppa.
Il risultato racconta una vittoria del Psg, ma non una partita a senso unico. L’Aston Villa era arrivato in Austria con qualche assenza pesante, a cominciare dal Dibu Martinez e da Konsa, eppure non ha rinunciato a giocare. Ha avuto le sue occasioni, ha trovato il pareggio e dopo il 2-1 ha anche avuto la possibilità di rimettere tutto in equilibrio. Gli è mancato soprattutto qualcosa negli ultimi metri.
È mancato un pizzico di esperienza di fronte ai bicampioni d’Europa. Soprattutto in attacco, dove l’Aston Villa ha avuto le sue occasioni ma non sempre le ha sfruttate. Il caso più evidente è quello di Madjo, classe 2009, che prima di trovare il gol del momentaneo 1-1 ha sprecato parecchio: un colpo di testa fuori di poco, una conclusione completamente fuori misura, un’altra occasione di testa e soprattutto il palo colpito al 44′ a tu per tu con Safonov. Poi, allo scadere del primo tempo, il giovane attaccante ha trovato il modo di farsi perdonare, anticipando Pacho sul cross di McGinn e battendo il portiere del Psg.
Per Madjo resta comunque un gol importante, arrivato in una partita contro i campioni d’Europa e dopo una serie di occasioni fallite. Gli errori sotto porta sono stati il limite principale dell’Aston Villa, che per il resto ha giocato una partita seria e ha tenuto il Psg sulla corda fino alla fine. Con un po’ più di precisione negli ultimi metri, il risultato avrebbe potuto essere diverso.