L’Enoteca italiana riparte. Il progetto di rilancio dello storico brand toscano è stato presentato quest’oggi da un gruppo di associazioni e imprenditori in una conferenza stampa organizzata da Siena in vetrina e tenutasi al Teatro dei Rozzi. Per la città del Palio una notizia che porta una ventata di freschezza dopo le numerose batoste subite dalle vicende relative al Monte dei paschi che più volte l’hanno messa in ginocchio. In quest’ambito, anche grazie alla nuova amministrazione targata Luigi De Mossi, la provincia toscana può ricominciare a scoprire altre attività imprenditoriali e guardare al futuro.

Rilevare il marchio per valorizzarne i prodotti e favorirne l’esportazione. È questo il piano con cui un gruppo di associazioni e imprenditori guidati da Siena in vetrina, promotori di questa iniziativa, si impegnano a rilanciare lo storico brand senese Enoteca italiana.

La manifestazione d’interesse per l’acquisizione, la gestione e lo sviluppo dell’azienda e del marchio Enoteca italiana è stata depositata martedì 26 giugno al commissario liquidatore dell’Ente Mostra mercato del vino italiano, Raffaele Susini, dai soci dell’associazione Siena in vetrina e dagli altri soggetti interessati come Consorzio agrario di Siena, Associazione industriali Toscana Sud, Cna Siena e Confartigianato Siena. «Auspichiamo fin da subito una risposta positiva e corale da parte di tutte le articolazioni economiche e politiche della nostra città e della nostra provincia» – ha dichiarato Luca Lorenzetti, titolare di Siena in vetrina, durante la conferenza stampa tenutasi al Teatro dei Rozzi – «perché noi firmatari della manifestazione d’interesse abbiamo deciso di metterci in gioco e assumerci l’onere di questa operazione per impedire il trasferimento del marchio e dell’enoteca in altre città e soprattutto per rilanciare un marchio e un’istituzione prestigiosa che era e dovrà ritornare a essere il fiore all’occhiello di Siena e del suo territorio. Auspichiamo, soprattutto, la vicinanza di tutti i cittadini senesi perché l’Enoteca italiana è patrimonio storico di tutta la collettività».

Molto importante nello sviluppo di questa iniziativa è e sarà il ruolo del Comune di Siena, con il sindaco Luigi De Mossi che, dopo le batoste ereditate dall’amministrazione precedente e dalle vicende del Monte dei Paschi, sta portando avanti un’operazione di rilancio delle attività imprenditoriali in tutto il territorio. A sottolinearlo è lo stesso Lorenzetti: «Un ruolo centrale spetterà al Comune di Siena, in virtù non solo della proprietà del bene, ma anche e, soprattutto, per il ruolo morale e politico che gli spetta nel percorso generale del rilancio di Siena e di tutto il territorio senese».

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