Meloni attacca sul video-linciaggio
La leader di Fdi sull’inchiesta di «Fanpage» trasmessa da «Piazzapulita»: «Studiata a tavolino». E chiede il video integrale che le viene rifiutato. Discreta affluenza ai seggi.

L’Italia alle urne. Nel nostro Paese, si sta votando per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria: ricordiamo che sono oltre 12 milioni gli elettori chiamati alle urne, distribuiti su 14.505 sezioni. Nella giornata di ieri, le operazioni di voto si sono tenute dalle 7 alle 23 e – alle ore 19 – era stata raggiunta un’affluenza del 33,18% per le comunali (contro il 45,64 delle amministrative del 5 giugno 2016, quando si votò però in un giorno soltanto). Operazioni che continueranno a svolgersi anche oggi, dalle 7 alle 15. Tutto questo, mentre gli eventuali ballottaggi (previsti per i Comuni con oltre 15.000 abitanti) si terranno, tra due settimane: il 17 e il 18 ottobre. Tra le sfide comunali più ricche di significato politico si registrano soprattutto Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino, Varese e Trieste.

Nel frattempo, nella notte tra sabato e domenica, nella capitale è stato fortemente danneggiato il Ponte dell’Industria a causa di un incendio: sembrerebbe che, come già accaduto nel 2013, il fuoco si sia propagato da alcune baracche collocate sotto la struttura. Pare, in particolare, che sarà necessario molto tempo per la riapertura. La vicenda ha portato il sindaco uscente di Roma in corsa per la riconferma, Virginia Raggi, a twittare: «Aspettiamo l’esito delle indagini. Io non mollo. Amo Roma. Sono scomoda». Sempre nella capitale, si sono inoltre verificati casi di schede elettorali inviate ai municipi sbagliati e votazioni temporaneamente sospese.

La questione immigrazione ha frattanto continuato a tenere banco, con il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha criticato l’arrivo di oltre 400 migranti a Lampedusa nelle scorse ore. «Ho chiesto da mesi incontro con Draghi e Lamorgese per bloccare traffico di esseri umani e sbarchi, e salvare vite. Ma dopo 50.000 arrivi clandestini e dopo la condanna del sindaco buonista Lucano, che secondo il tribunale rubava sfruttando gli immigrati, tutto tace. Cui prodest?», ha dichiarato il capo del Carroccio.

Ma ieri si sono registrate anche altre polemiche politiche. Ad andare all’attacco è stata la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che in un video ha criticato la recente inchiesta di Fanpage, trasmessa giovedì scorso dalla trasmissione televisiva di Corrado Formigli, Piazzapulita: inchiesta che accusa l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, di aver accettato la proposta di finanziamenti in nero da parte di un giornalista sotto copertura (accusa che il diretto interessato, attualmente autosospeso, ha respinto).

«Per quanto si possa fingere di non vederlo, era tutto studiato. Scientificamente, a tavolino. A due giorni dalle elezioni. Non da Fanpage, ma da un intero circuito, o circo, se vogliamo», ha dichiarato la Meloni. «Tre anni di giornalista infiltrato, 100 ore di girato, dalle quali vengono estrapolati dieci minuti di video tagliati e cuciti arbitrariamente, piazzati in prima serata a due giorni dalle elezioni in modo tale che finissero sui giornali nel giorno di silenzio elettorale», ha proseguito. «Ho chiesto a Fanpage di avere l’intero girato di queste 100 ore per sapere esattamente come siano andate le cose e come si siano comportate le persone coinvolte per agire di competenza», ha aggiunto.

Fanpage ha pubblicato ieri un articolo intitolato «Perché non daremo le “100 ore di girato” a Giorgia Meloni», mentre Formigli ha invitato la leader di Fratelli d’Italia giovedì in trasmissione, per un dibattito insieme al direttore della testata, Francesco Cancellato. «Sarò lieta di accettare il tuo invito quando il direttore di Fanpage mi fornirà il girato delle 100 ore (come chiesto ufficialmente)», ha replicato la Meloni al giornalista di La7.

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