- Previsto pure un congedo parentale fino al 3 aprile. Grido dall’allarme dagli agricoltori.
- L’azionariato europeo fallisce il rimbalzo, però Piazza Affari chiude a +0,33%. Spread Btp-Bund sotto i 200 punti. I mercati scommettono sull’intervento della Bce.
Lo speciale contiene due articoli.
Oltre ai problemi di salute che gravano sui cittadini, il coronavirus sta mettendo a dura prova anche tutte le famiglie con bambini che devono stare a casa perché le scuole sono chiuse.
Finalmente, se n’è ricordato pure il governo, che dopo aver approvato ieri lo stanziamento di 25 miliardi, si appresta a varare nuove norme per dare un supporto ai nuclei familiari italiani.
«Il congedo parentale sarà previsto per tutti i lavoratori sia dipendenti che autonomi e in alternativa si potrà utilizzare il cosiddetto voucher baby sitter», ha spiegato ieri il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo a Rainews 24. «Per congedo», ha detto, «si prevede una forma speciale che potrà durare fino a 15 giorni, per bambini fino ai 14 anni di età. Per le famiglie con disabilità non sarà previsto alcun limite di età per il figlio e con una indennità che verrà parametrata alla retribuzione». Sarebbero insomma questi i contenuti del nuovo dl del governo che potrebbe arrivare già questo venerdì. Il ministro Catalfo ha evidenziato l’intenzione, inoltre, di incrementare il bonus baby sitter per il personale infermieristico e annuncia che con il ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, si sta studiando la possibilità di «inserire un bonus per le famiglie che assistono anziani non autosufficienti».
Il decreto Io resto a casa prevede un congedo di 15 giorni lavorativi perché questo periodo copre un periodo di tre settimane, fino al 3 aprile quando, si spera, tutto dovrebbe ripartire. Questi giorni dovranno essere suddivisi tra padre e madre in modo proporzionale, per non sbilanciare il peso esclusivamente sulle donne, che devono occuparsi dei figli, dopo la chiusura di tutte le scuole.
Per le famiglie con un solo genitore dovrebbe essere riconosciuto il massimo all’unico membro adulto presente in famiglia e lo stesso dovrebbe valere per il coniuge di chi lavora in ospedale, coprendo senza sosta turni diurni e notturni.
Chi non può sfruttare il congedo parentale ha però un’altra possibilità a disposizione. Come ha detto in conferenza stampa il ministro Catalfo, il governo sta valutando l’utilizzo di un voucher per pagare persone che assistano i bambini che non vanno a scuola. Si tratta, spiega Catalfo, di «almeno 600 euro, che salirebbero a 1.000 nel caso di operatori sanitari e di ricercatori, per coprire le spese di baby sitter e aiuti familiari» per chi si prende cura di una persona disabile o di anziani bisognosi di assistenza».
Il tema dei voucher riguarda però anche il mondo dell’agricoltura, altrettanto messo a dura prova dal virus. Ieri, l’assessore sardo all’Agricoltura, Gabriella Murgia, insieme con i colleghi delle altre Regioni, ha rivolto al ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, diverse richieste per venire incontro alla difficoltà degli agricoltori.
Murgia ha richiesto politiche di supporto per la cassa integrazione, voucher per chi lavora in agricoltura, una forte campagna di informazione per promuovere i prodotti italiani e locali, la proroga di tutti i pagamenti, delle procedure contributive e fiscali e degli adempimenti per la formazione e soprattutto misure di liquidità per le imprese.
«C’è assoluta necessità», ha detto l’assessore Murgia, «di una proroga nella scadenza prevista per il prossimo 30 giugno dei pagamenti delle misure del Programma di sviluppo rurale a capo e a superficie per non rischiare di incorrere nelle sanzioni comunitarie. Ribadendo l’impegno ad accelerare quanto più possibile questi pagamenti, conoscendo bene le urgenti necessità del comparto, ho quindi chiesto al ministro Bellanova una forte azione politica presso il governo e la Commissione europea», ha concluso.
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