I Btp raccolgono oltre 12 miliardi in tre giorni
Imagoeconomica

Il Tesoro supera la soglia dei 12,1 miliardi di euro raccolti nei primi tre giorni della doppia emissione di Btp Valore e Btp Valore Insieme. Un risultato che conferma l’interesse dei risparmiatori per il debito pubblico, ma mette anche in evidenza una preferenza netta: quella per gli interessi incassati durante la vita del titolo, anziché concentrati alla scadenza.

Nella seduta di ieri gli ordini hanno raggiunto complessivamente circa 3,5 miliardi di euro, dopo i 4,6 miliardi di lunedì e i 4 miliardi di martedì.

Il Btp Valore tradizionale, che distribuisce cedole trimestrali crescenti, ha raccolto 2,53 miliardi attraverso oltre 80.000 contratti. Il nuovo Btp Valore Insieme, che paga invece un’unica maxicedola dopo cinque anni, si è invece fermato a 974 milioni, con più di 35.000 contratti. Il 72% della domanda della giornata si è quindi indirizzato verso la formula con flussi periodici.

La differenza tra i due strumenti non riguarda la durata, pari in entrambi i casi a cinque anni, ma soprattutto il calendario degli incassi. Il Btp Valore adotta il meccanismo «step-up», con tassi annui minimi del 3,7% per il primo biennio, del 4,1% per il terzo e quarto anno e del 4,7% nell’ultimo.

Invece, il Btp Valore Insieme rinuncia alle cedole intermedie e riconosce alla scadenza un interesse complessivo minimo del 22,25% del capitale nominale: una percentuale riferita all’intero quinquennio, non a ciascun anno.

Il Btp Valore e le sue relazioni con la Borsa Italiana

Si tratta in entrambi i casi di condizioni minime garantite all’emissione. I tassi definitivi saranno comunicati alla chiusura dell’offerta e potranno essere confermati oppure ritoccati esclusivamente al rialzo, in funzione delle condizioni di mercato. Il collocamento, riservato alla clientela retail, proseguirà fino alle 13 di venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata.

I titoli sono sottoscrivibili separatamente o congiuntamente, tramite home banking abilitato al trading oppure presso banca e ufficio postale. L’importo minimo è di 1.000 euro, senza un limite massimo agli ordini. L’emissione avviene sul Mot di Borsa Italiana a prezzo 100 e senza commissioni di collocamento per il sottoscrittore.

Si può vendere prima dei cinque anni, ma il prezzo dipenderà dalle quotazioni di mercato: il rimborso integrale del valore nominale è previsto soltanto alla scadenza. Sul piano fiscale si applicano l’aliquota agevolata del 12,5% sui rendimenti, l’esenzione dall’imposta di successione e l’esclusione dal calcolo dell’Isee dei titoli di Stato detenuti entro il limite complessivo di 50.000 euro.

La sfida tra le due formule, intanto, offre una prima indicazione sulle preferenze del pubblico: a parità di orizzonte temporale, la disponibilità di una rendita trimestrale continua a esercitare un richiamo più forte rispetto all’incasso differito. Il dato suggerisce inoltre che, in una fase di tassi ancora elevati, la liquidità periodica resta un criterio decisivo nelle scelte delle famiglie oggi.

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