Finita la pacchia per i taxi del mare. Mostrare i muscoli dà i suoi frutti
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  • Malta si arrende: la Lifeline attraccherà e sarà sequestrata. La Francia e altri Paesi accettano di prendersi parte dei migranti. La Valletta, invece, nega i rifornimenti alla Aquarius: pattugliare il mare sarà più dura.
  • L’ultima panzana dei fan dell’accoglienza è sul divieto di Matteo Salvini a rispondere alle richieste di aiuto. In realtà il ministro si è rimesso a Danilo Toninelli, da cui dipende la Guardia costiera. La quale, quando indica alle navi di rivolgersi ai libici, applica le regole di Amburgo.


Lo speciale contiene due articoli.

«E due! Dopo la Ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla Ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no». I no dell’Italia allo sbarco di carichi di migranti dalle Ong hanno prodotto i primi risultati. Le organizzazioni non governative non spadroneggiano più nel Mediterraneo. «Il clima non è più favorevole alle Ong in Italia», ha lamentato ieri Frédéric Penard, direttore delle operazioni di Sos Mediterranée della nave Aquarius. «Come mi dispiace», scrive su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Per loro questa settimana niente scalo al porto di Catania, come facevano sempre, ma andranno diretti al porto di Marsiglia».
E infatti, anche Malta ha l’ha respinta, negando l’accesso alle proprie acque territoriali e al porto di La Valletta per uno scalo tecnico (cambio di equipaggio e rifornimento).
«Ho appena sentito al telefono il presidente Muscat: la nave della Ong Lifeline attraccherà a Malta». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia così la fine del braccio di ferro fra gli Stati europei per l’accoglienza dei 234 migranti a bordo della Lifeline, la nave della Ong tedesca bloccata da giovedì scorso al largo di Malta. Una situazione sulla quale fino a ieri il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto pressing, perfino durante la sua visita da Papa Francesco in Vaticano.Lo sblocco della situazione sarebbe avvenuto dopo un incontro privato di 90 minuti tra Macron e Conte domenica scorsa, a Roma. Il sì della Valletta, però, come sottolineato dai maltesi poco prima del via libera all’attracco dell’imbarcazione, è vincolato alla condivisione di responsabilità da parte anche di altri Paesi Ue, che si impegneranno ad accogliere i migranti a bordo.
Quattro Stati, Italia, Malta, Francia e Portogallo, infatti, hanno confermato di essere disposti ad accogliere parte dei migranti, mentre Germania, Paesi Bassi e Spagna stanno ancora valutando. Le ultime notizie risalgono a ieri pomeriggio e sono state ricostruite dal quotidiano Times of Malta. «Coerentemente con il principio cardine della nostra proposta sull’immigrazione», ha aggiunto il premier Conte, «secondo cui chi sbarca sulle coste italiane, spagnole, greche o maltesi, sbarca in Europa, l’Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l’auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso come in parte già preannunciato».
Al momento dell’attracco, poi, la Lifeline verrà sequestrata e l’equipaggio passato ai raggi X. «Con il presidente maltese», ha annunciato Conte, «abbiamo concordato che l’imbarcazione sarà sottoposta a indagine per accertarne l’effettiva nazionalità e il rispetto del diritto internazionale da parte dell’equipaggio».
Il capitano della Lifeline, secondo il governo di Malta, «ha ignorato le istruzioni date dalle autorità italiane sulla base delle regole internazionali». E per questo è già sotto inchiesta. La richiesta di un molo in Francia era stata presto stoppata dal ministero francese per gli Affari europei Nathalie Loiseau: «Tecnicamente, è all’Italia che spetta ricevere la nave». Ma Salvini non risparmia colpi: «Il ministro francese è ignorante, nel senso che ignora la situazione di questa nave». Che, come ha precisato anche Luigi Di Maio, «non è stata neanche gestita dalle autorità italiane».
E la Francia che si era proposta come risolutrice nella questione Lifeline, per Salvini «ha parlato, ma ha combinato poco». «Quel gentiluomo di Macron», ha detto il vicepremier, «sarà sicuramente in grado di accogliere tutti quelli che scappano». E ancora: «Crolla la fiducia dei francesi in Macron. Ecco perché passa il suo tempo attaccando il governo e i cittadini italiani». Poi, in serata, Bejamin Griveaux, portavoce del governo di Parigi, ha precisato che «la Francia è pronta a inviare una squadra di esperti a Malta per trattare individualmente le richieste di asilo dei migranti». E alla fine anche Macron sembra cambiare registro: «Abbiamo deciso di rafforzare la cooperazione con la Libia e la Guardia costiera libica», ha detto ieri da Roma, «affinché i trafficanti non mettano più le persone su queste barche». Poi fornisce ai giornalisti il suo personale punto di vista: «Se guardiamo alla realtà non possiamo parlare di crisi migratoria ma piuttosto di una crisi politica interna all’Europa sull’immigrazione». E chiude sottolineando che «la Lifeline ha agito contro tutte le regole».
Un atteggiamento decisamente diverso è quello del Portogallo: il ministro dell’Amministrazione interna di Lisbona Eduardo Cabrita ha confermato che accoglierà parte dei migranti. E ha tirato le orecchie all’Europa: «Il Portogallo ha più volte espresso la sua apertura all’accoglienza di migranti e rifugiati». Ma si fermavano tutti in Italia.

E alla fine sono arrivati in Italia (ma perché provenienti da un salvataggio della Guardia costiera italiana e non da Ong) i migranti trasportati dalla nave portacontainer danese Alexander Maersk, ferma da venerdì scorso davanti alle coste ragusane con 108 migranti tirati su con l’aiuto della Guardia costiera italiana e attraccata nella notte scorsa a Pozzallo. Anche nel paese siciliano, dove il sindaco Roberto Ammatuna ha ringraziato Salvini per il supporto, ieri si sono alzati cori per un «sì all’accoglienza, ma con le Ong a casa loro».


Fabio Amendolara


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