Burnham: «I migranti al ceto medio»

Anche Andy Burnham deve fare i conti con il problema dell’immigrazione.

La proposta sulla distribuzione dei richiedenti asilo

Il premier britannico ha affermato che i richiedenti asilo non dovrebbero essere distribuiti soltanto nelle aree a basso reddito del Regno Unito.

«Non possiamo permettere che solo le comunità più povere del Paese ricevano tutta la distribuzione di rifugiati e richiedenti asilo», ha affermato, parlando con Gb News. «Credo fermamente che tutte le regioni del Paese debbano collaborare, fare la propria parte. È una questione complessa. Ci stiamo impegnando. Comprendiamo le preoccupazioni della gente», ha proseguito.

Gli attraversamenti della Manica e la risposta del governo

Nello stesso intervento, l’inquilino di Downing Street ha evitato di impegnarsi esplicitamente a fermare gli attraversamenti che le piccole imbarcazioni, cariche di immigrati irregolari, effettuano nella Manica.

«Sarebbe sbagliato, credo, da parte mia fare una previsione ora basandomi su una tempistica», ha detto sul tema. «Preferisco promettere alla gente ciò che so di poter fare e ciò che so di poter realizzare, ovvero un impegno costante su questo tema per affrontare le preoccupazioni del popolo», ha continuato. «Stiamo introducendo ulteriori misure, ma gli attraversamenti della frontiera sono diminuiti. L’immigrazione è diminuita. Possiamo segnalare dei progressi concreti», ha anche detto, per poi riferirsi al fatto che, lunedì, ben 230 clandestini hanno attraversato la Manica su una piccola imbarcazione, per raggiungere il Regno Unito.

«So che vedere quell’immagine ieri avrà destato preoccupazione in molti. Dimostra che le bande stanno cambiando tattica, ma lo faremo anche noi: cambieremo le nostre tattiche e saremo implacabili nel dar loro la caccia», ha affermato.

Le reazioni e l’attacco del Partito Conservatore

Le parole di Burnham non sono granché piaciute al Partito conservatore.

«Andy Burnham sta pianificando di infliggere un’altra punizione vendicativa alla classe media del Regno Unito. Il Partito laburista ha già colpito duramente le famiglie che lavorano sodo con una serie di aumenti punitivi delle tasse, una maggiore regolamentazione e bollette energetiche alle stelle», ha affermato il ministro ombra dell’Interno, Chris Philp.

«Ora Burnham progetta di inondare deliberatamente altri quartieri con migliaia di immigrati clandestini che ha fatto entrare nel Paese, molti dei quali commetteranno gravi crimini, tra cui stupro e omicidio», ha aggiunto.

«Non dovremmo ospitare immigrati clandestini da nessuna parte, ricca o povera che sia», ha anche detto.

Stop all’uso degli hotel per i rifugiati

Nel frattempo, il governo britannico ha confermato l’impegno a smettere di usare gli hotel per ospitare i richiedenti asilo: una politica che, secondo la Bbc, aveva suscitato notevoli proteste da parte dei movimenti favorevoli a una stretta migratoria.

Il ministro per la Sicurezza delle frontiere, Anna Turley, ha fatto sapere che i migranti saranno collocati in spazi alternativi, come gli ex siti militari. In particolare, secondo il governo, sarebbero 31 gli alberghi che hanno riaperto i battenti tra aprile e giugno. A riprendere di recente le consuete attività commerciali è stato anche l’Holiday Inn Express di North Petherton, che ospitava richiedenti asilo dal 2022.

«Sono contento che l’hotel di North Petherton torni ad essere adibito a uso commerciale. Tuttavia, il vero problema è che il Partito laburista non ha alcun piano per fermare il flusso illegale di migranti irregolari attraverso la Manica», ha affermato il deputato conservatore Ashley Fox.

Del resto, per Burnham, la questione migratoria è delicata anche in politica estera, soprattutto per quanto riguarda le relazioni tra Londra e Washington. Fu infatti proprio l’immigrazione uno dei dossier che guastò il rapporto tra Keir Starmer e Donald Trump.

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