- Si è chiusa oggi a Veronafiere la quarta edizione dell’esposizione che mette in mostra tutto ciò che ruota attorno a caccia, tiro sportivo, pesca, nautica, outdoor e cinofilia.
- L’europarlamentare del gruppo Ecr-Fdi e presidente nazionale dell’Associazione culturale rurale Acr, Sergio Berlato: «Le aziende italiane produttrici di armi sono eccellenze riconosciute e apprezzate in tutto il mondo».
Lo speciale contiene due articoli.
La quarta edizione di Eos – European outdoor show – è andata in archivio tra numeri da record, per quanto riguarda i visitatori con oltre 40.000 ingressi registrati in tre giorni presso gli spazi espositivi di Veronafiere, e l’incremento rispetto alle scorse edizioni di espositori – più di 400 aziende per circa 700 marchi – distribuiti tra i cinque padiglioni dedicati interamente a caccia, tiro sportivo, pesca, nautica, outdoor e cinofilia.
Cinque padiglioni nei quali si è concentrato il meglio che l’Italia possa offrire, non solo nel nostro Paese, ma in tutto il mondo, per quanto riguarda le aziende produttrici di armi, di munizioni e di strumenti per la pesca, ma anche abbigliamento. Il settore delle armi e della caccia vale 8 miliardi di euro e occupa oltre 88.000 persone. A Veronafiere è stato possibile ancora una volta percepire la caccia moderna come attività di gestione della fauna e del territorio, attività sostenibile e anche fonte di azioni di volontariato e beneficenza. Per esempio quella del gruppo Cinghiali e Cinghialai che dal 2023 ha raccolto, attraverso una lotteria, circa 30.000 euro con l’obiettivo di donare un Fibro Scan all’ospedale Bufalini di Cesena (FC). Secondo quanto ci ha riferito Alberto Bastianelli, manager Beretta e presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna Odv, manca ancora circa altrettanto per arrivare alla cifra necessaria all’acquisto del macchinario e, per l’edizione 2025, i cacciatori-donatori hanno deciso di iniziare a vendere i biglietti della lotteria proprio da Eos show. Beretta dal 2023 supporta il progetto donando una carabina BRX1 che rappresenta il primo premio della lotteria. La gara di Carabina a 10 metri dell’Eos Trophy Uits ha visto la trevigiana Debora Crosato (VR) e la tiratrice di Novi Ligure (AL), Federica Donetti mettere in riga il trevigiano Achille Renato Beretta. Pierpaolo Simeoni di Spoleto (PG) ha vinto la gara di Carabina R3 R5.
Nella giornata inaugurale di sabato 8 febbraio, dopo il taglio del nastro che ha visto tra gli altri il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, rivolgere un apprezzamento a una fiera capace di valorizzare le eccellenze italiane e l’assessore di Regione Veneto a Caccia e pesca e sport, Cristiano Corazzari, rimarcare l’importanza del volontariato messo in atto dai cacciatori sul territorio, senza il quale le istituzioni e i cittadini sarebbero in grave difficoltà per la gestione del territorio stesso e della fauna; lo show si è aperto con la presenza dei tiratori azzurri del Tiro a volo e del Tiro a segno che hanno conquistato sei medaglie olimpiche e paraolimpiche a Parigi 2024: Diana Bacosi e Gabriele Rossetti oro nel Mixed Skeet, Silvana Stanco argento nel Trap, Federico Nilo Maldini e Paolo Monna, argento e bronzo in P10, Davide Franceschetti, bronzo P4 di Pistola libera calibro .22 SH1. Presenti anche il presidente di Fitav e Issf Luciano Rossi e il presidente di Uits, Costantino Vespasiano che hanno manifestato vicinanza con i visitatori e gli espositori, perché gli atleti sono campioni che spesso gareggiano fianco a fianco anche con gli amatori. Il tiratore del Gruppo sportivo paralimpico Difesa, Davide Franceschetti, si è reso protagonista di un bel gesto durante la cerimonia di premiazione della gara Eos Trophy di Pistola ad aria compressa che si svolge per il secondo anno all’interno della fiera e ha visto sfidarsi ben 72 tiratori, cioè il massimo numero possibile. Franceschetti ha ceduto il premio speciale che spetta al vincitore al secondo classificato, il vicentino Marco Pusinich.«È giusto così», ha spiegato. «Ho preso parte al contest per vivere una bella giornata assieme ad alcuni amici e colleghi, e per farmi portavoce di un messaggio che aiuti a promuovere il tiro paralimpico. L’Eos Trophy è un torneo molto bello che mette a confronto tiratori che hanno un’esperienza e un vissuto a livello agonistico diverso dal mio. Per questa ragione, chi merita il premio è Marco, un tiratore di ottimo livello che oggi si è battuto alla pari fino all’ultimo tiro». La gara di Pistola a 10 metri è stata vinta da Michele Botti di Soave (VR), davanti ad Alfio Giubbilei di Fucecchio (FI) e ad Alice Bruno di Treviso. La giornata si è conclusa poi con la festa dei dieci anni di Fondazione Una, che in questo periodo di tempo è arrivata a connettere il mondo venatorio con quello ambientalista, agricolo e accademico, ampliando gli orizzonti tradizionali della caccia.Benissimo il primo giorno anche nel padiglione 9 dedicato alla pesca, in particolare alla pesca a mosca con programmi agonistici, varie attività di lancio di precisione rivolte ai giovani e la possibilità di provare le nuove attrezzature messe a disposizione dalle aziende espositrici. Per la prima volta in Italia un’area custom della pesca a mosca, dedicata ad artigiani che costruiscono canne, esche, code, guadini e altri accessori in materiali pregiati e con lavorazioni raffinate. Al fianco della consolidata Italian Fly Tyers show, esposizione che raccoglie ben 45 costruttori europei di esche artificiali che illustreranno la loro arte dal vivo, sui loro tavoli. E un convegno dell’IBRA-Italian bamboo rodmakers association, per diffondere l’arte della costruzione delle canne in bamboo per la pesca a mosca.
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