La vendemmia del Moscatello parte in anticipo a causa delle alte temperature. A Castiglione a Casauria, in provincia di Pescara, Tenuta Secolo IX ha dato il via alla raccolta del Moscatello Casauriense, biotipo autoctono che quest’anno arriva a maturazione già nei primi giorni di agosto.
Secondo l’azienda, l’anticipo della vendemmia è legato all’andamento climatico della stagione, caratterizzata dal caldo intenso, che ha accelerato la maturazione dei grappoli. Le uve vengono raccolte nelle ore notturne, una scelta che consente di preservarne le caratteristiche qualitative prima dell’arrivo delle temperature più elevate della giornata.
La raccolta notturna del vitigno autoctono
Per Tenuta Secolo IX il Moscatello Casauriense rappresenta uno dei simboli del territorio di Castiglione a Casauria, un vitigno recuperato e valorizzato negli anni attraverso un progetto dedicato alla sua tutela e alla sua diffusione.
«La vendemmia è il momento in cui il lavoro di un intero anno trova la sua massima espressione», spiega il titolare Fioravante Allegrino. «Raccogliere il Moscatello già ad agosto significa custodire una storia antica e, allo stesso tempo, guardare al futuro, dando valore a un vitigno profondamente legato al territorio».
Anche dal punto di vista enologico le prime indicazioni vengono giudicate positive. «Nonostante le temperature molto calde, le uve sono arrivate in cantina perfettamente integre e con un buon equilibrio tra zuccheri e acidità», afferma l’enologo Donato Di Tommaso, sottolineando come le prime analisi abbiano evidenziato una buona freschezza, elemento ritenuto fondamentale per preservare il profilo aromatico del vitigno.
Un vitigno storico tra tradizione e nuove interpretazioni
Il Moscatello Casauriense viene coltivato sui terreni argilloso-calcarei dell’area di Castiglione a Casauria con allevamento a Guyot. Dalle sue uve nascono diverse tipologie di vino: dalla versione passita a quella spumantizzata, fino al vino fermo, interpretazioni con cui l’azienda punta a valorizzare le caratteristiche di questo vitigno autoctono.
Con l’avvio della raccolta, Tenuta Secolo IX rinnova così il proprio progetto di valorizzazione del Moscatello Casauriense, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione un vitigno raro e fortemente legato alla tradizione vitivinicola abruzzese.