Cambiamento climatico, le basi degli allarmi green? Opinioni
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L’intera climatologia moderna – che ricostruirebbe il clima a partire dalle misurazioni di temperatura dalle decine di migliaia di stazioni meteorologiche – è completamente fuori strada. La cosa nasce da un pregiudizio che attiene alla media di un insieme di numeri.

Tutti sanno calcolare una media, ma sembra che quasi nessuno sappia cosa stia facendo. Qual è la media fra 20 e 80? Rispondere 50 (media aritmetica) è sbagliato. Il fatto è che la risposta dipende dallo scopo che ci si prefigge raggiungere con la media cercata. La parola-chiave è «scopo».

Infatti, quando cerchiamo una media, desideriamo sostituire la moltitudine di una sequenza di numeri con un unico numero che soddisfi un preciso scopo. Senza la specificazione dello scopo, non è possibile definire la media. Alcuni esempi chiariranno le cose.

Esempi di opinioni sul cambiamento climatico presentate come fatti

Per la prima metà di un tragitto guido alla velocità di 20 e per la seconda metà guido a 80. Voglio sapere quell’unica velocità che dovrei tenere per arrivare a destinazione nello stesso tempo che impiego andando a 20 per la prima metà del tragitto e a 80 per la seconda metà. Quest’unico numero risulta essere 32. Esso è la media cercata tra 20 e 80 (si chiama media armonica). Ma se volessi sapere qual è quell’unica velocità che dovrei tenere per consumare la stessa benzina consumata andando a 20 per la prima metà del tragitto e a 80 per la seconda metà, la media tra 20 e 80 risulterebbe 60.

Altro esempio. Immergo una pallina di 1 kg di piombo a 80 gradi in una brocca di 1 litro d’acqua a 20 gradi e attendo fino ad avere lo stato d’equilibrio termico. La media sia ora quell’unico valore di temperatura che dovrebbero avere il piombo e l’acqua affinché immergendo il primo nella seconda si abbia lo stesso stato detto prima. Il valore cercato risulta essere 22 gradi. E se fosse 20 la temperatura del piombo e 80 quella dell’acqua? In questo caso la temperatura media risulta essere 78.

Abbiamo così finora, per la media tra 20 e 80, cinque valori diversi: 22, 32, 50, 60, 78. Potremmo continuare e ottenere qualunque altro numero, ognuno adatto allo scopo cercato. Non c’è nessuna ragione al mondo per cui un valor medio debba essere «a metà strada» tra 20 e 80 (come i valori 22 e 78 dimostrano).

Anzi, il valor medio tra 20 e 80 potrebbe essere più piccolo di 20 o più grande di 80 e, vi assicuro, potrei offrire casi in cui il valor medio tra 20 e 80 risulti essere 123. Ora viene il bello: siano (20,80) le due temperature registrate ieri da due stazioni meteo e siano (40,40) quelle registrate oggi.

Da cosa dipendono le variazioni di temperatura

Il luogo delle due stazioni è oggi più caldo o più fresco di ieri? Le medie aritmetiche sono 50 per ieri e 40 per oggi; le medie armoniche sono 32 per ieri e 40 per oggi. Insomma il luogo ha subìto riscaldamento o rinfrescamento a seconda della media usata. Curioso, no?

Ma veniamo alle temperature registrate dalle stazioni meteo del mondo. Quale scopo dovrebbe avere la ricerca di una loro media? Il più spontaneo che mi viene in mente è questo: sostituendo a tutte le temperature registrate oggi il valor medio di oggi e a tutte quelle registrate domani il valor medio di domani, otterremmo la stessa variazione climatica che si ottiene dai valori originari.

Meglio di così non riesco a immaginare. Sennonché, come abbiamo appena visto, le variazioni di temperatura possono ben dipendere dalla media usata, il che è quanto mai imbarazzante visto che ci stiamo preoccupando di un riscaldamento globale che potrebbe essere un rinfrescamento.

Su cosa si regge la narrazione del cambiamento climatico

Mi sono chiesto cosa su ccede nella realtà. Ho allora considerato le quasi 130.000 stazioni meteo operative nel mondo durante gli anni 1939-2025. Per ragioni di omogeneità, ho scelto solo le quasi 1.400 che sono state operative per tutti gli 87 anni considerati. Dalle temperature minime e massime registrate giornalmente (sono pur sempre quasi 90 milioni di valori) ho eseguito 33 medie diverse. In questo modo ho potuto costruire 33 diversi profili, nel tempo, di temperature medie, calcolate in 33 diversi modi. I risultati ottenuti sono i seguenti:

1 Tutte le medie usate hanno registrato un riscaldamento dei dati. Non voglio dire del pianeta perché, come detto, non esiste ancora la fisica che ci dica quale media usare. Ora, che ci siano 33 valori medi diversi non sarebbe un problema. Il problema è al punto successivo.

2 I riscaldamenti calcolati dipendono in modo cruciale dalla media usata: ho trovato valori compresi tra 0.15 a 5.39 gradi/secolo. Una discrepanza di un fattore 36 è enorme. Per completezza: eseguendo gli stessi calcoli sulle quasi 200 stazioni operative solo in Australia negli anni 1980-2025, alcune medie registrano un rinfrescamento. Per concludere, l’intera climatologia moderna – e con essa le politiche climatiche – poggia su fondamenta di sabbia.

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