Giornata mondiale della salute, PV&F: «Oms garante? Allora siamo a posto»
Ansa

«Oggi è la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day). Dal 1950 si celebra il 7 aprile per ricordare la fondazione dell’Oms avvenuta il 7 aprile 1948. Ma siamo sicuri che l’Oms sia garante della salute pubblica? La sua credibilità è al minimo: troppi errori nella gestione della pandemia. Ritardi nel riconoscere la trasmissione da persona a persona; ritardi nel dichiarare l’emergenza sanitaria internazionale; aver sconsigliato l’uso di mascherine nella popolazione generale; aver sottovalutato l’importanza degli asintomatici etc» ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«E per le donne cosa fa l’Organizzazione mondiale della sanità? Vengono adeguatamente informate sull’aborto o sono trattate come scatole e gli embrioni come scarti da eliminare? Con la nostra campagna #dallapartedelledonne abbiamo voluto sottolineare anche la pericolosità legata a certe pratiche. La Ru486, per esempio, può causare gravi emorragie, infezioni, setticemie, distruzione del sistema immunitario, depressione e anche la morte. Chi le informa? L’Oms?» ha continuato la nota.

«D’altronde il primo direttore generale dell’Oms, Brock Chisholm, era uno psichiatra che già ai suoi tempi sosteneva il relativismo più radicale («la reinterpretazione e l’eventuale sradicamento del concetto di giusto e sbagliato sono gli obiettivi ultimi di quasi tutte le psicoterapie») e non teneva in alcuna stima la famiglia. Nulla è cambiato da allora» ha concluso la nota.

Da non perdere

Salute

Un teenager su quattro ha provato droghe

La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, presentata ieri mattina in una conferenza stampa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, racconta uno spaccato complesso, che va ben oltre quello dell’uso…

M5s pretende che Arcuri possa mentire sul covid
Salute

M5s pretende che Arcuri possa mentire sul covid

I pentastellati chiedono che l’ex plenipotenziario di Conte durante il Covid venga audito in commissione «senza alcun vincolo di testimonianza veritiera». Non bastavano lo scudo erariale e i controlli anticorruzione aggirati: arriva pure la licenza di dire bugie.

Conte punto sul vivo vuole querelare tutti
Salute

Conte punto sul vivo vuole querelare tutti

Tirato in ballo da quanto emerge in commissione Covid, Giuseppi ora minaccia. Il capogruppo di Fdi al Senato, Malan, tira dritto: «Muro di silenzio sulle maxi commesse ai suoi ex colleghi». Montaruli rincara: «Si faccia audire». Ma le opposizioni: «Lisei lasci».