Il dottor Doriano Ottavian è specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e lavora a Villa Eden, importante centro che si occupa di cura della persona a vari livelli e in particolare della cosiddetta longevity. Con lui abbiamo parlato di estetica ma soprattutto di salute, con particolare attenzione a un tema fondamentale nei mesi estivi: la cura della pelle che viene esposta al sole.
Dottore, è vero che l’esposizione al sole fa invecchiare la pelle?
«Sicuramente uno dei fattori esterni che sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo è l’esposizione al sole.
Una volta ci esponevamo al sole in modo oserei dire selvaggio, adesso invece siamo più rispettosi della pelle. Ecco, userei proprio il termine rispetto. Noi dobbiamo rispettare la pelle. Rispettare la pelle vuol dire sottoporsi a trattamenti che non siano finalizzati esclusivamente al mese estivo, o ai due mesi estivi, ma che durino tutto l’anno.
L’organismo deve essere idratato, la pelle va idratata. Ci sono trattamenti che possono migliorare e proteggere la pelle e comprendono l’assunzione degli integratori alimentari che sono a base di vitamina C, vitamina E e antiossidanti, che sono molto importanti per la protezione della cute.
La pelle non è soltanto un tegumento che copre il nostro corpo, ma è un organo che ha funzionalità, ci dà informazioni, ci protegge e via dicendo».
A questo proposito parliamo delle creme. Sono efficaci? Fanno bene o danno problemi? In che quantità vanno utilizzate?
«Non è necessario utilizzare grandi quantità, ma è necessario darle in modo costante. Noi sappiamo che la crema protettiva antisolare ha una durata nel tempo, quindi dopo due o tre ore di esposizione va riapplicata e questo è fondamentale.
Assieme alla crema protettiva ci deve essere sempre una crema idratante, qualcosa che possa idratare la pelle. Mi fa sorridere però il fatto che siamo abituati ad andare al mare con la borsa delle creme, ma poi ci esponiamo al sole durante il giorno, anche semplicemente passeggiando, e pensiamo che in quel caso la crema non serva.
È un errore: la crema bisogna utilizzarla sempre quando ci si espone al sole. Ovviamente consiglio di evitare l’esposizione nelle ore più calde dove sicuramente anche la crema non è che sia così efficace».
Quindi secondo lei dovremmo usare la crema anche quando andiamo a fare una passeggiata e non solo al mare ma anche, ad esempio, in montagna?
«Secondo me sì. Soprattutto in montagna. La crema va utilizzata sempre quando ci si espone al sole. Perché sappiamo benissimo che anche in altura il sole è molto forte, quindi occorre proteggersi».
Un suo collega che noi conosciamo bene e stimiamo, Roy De Vita, ha fatto scalpore sui social parlando delle creme solari, e criticandole anche un po’.
«Io penso questo: le creme sono efficaci, alcune sono molto valide. È ovvio che magari non tutte abbiano l’efficacia che ci aspettiamo o che promettono».
Restiamo sulla cura della pelle. Molte persone, donne e uomini, quando tornano dalle vacanze e dalla esposizione al sole, anche se sono state molto attente si ritrovano con le macchie sulla pelle. In questo caso che cosa serve per proteggersi? Ci sono altri prodotti a parte le creme?
«Dipende: ci sono persone che sono più predisposte rispetto ad altre alla formazione delle macchie, e ovviamente anche qui è fondamentale la protezione. Però vorrei usare un approccio diverso. Io sostengo che bisogna cominciare a trattare la pelle non soltanto prima e durante l’estate, ma anche durante l’inverno».
E come?
«Per esempio con dei biorivitalizzanti che danno una idratazione profonda della pelle. Per quanto riguarda le macchie, a molti della mia generazione basta poco per farle formare, anche perché in passato si prendeva spesso il sole senza grande protezione.
La macchia cutanea va ovviamente protetta molto bene, ma può essere trattata dopo il periodo di esposizione al sole, in autunno. Magari con della laser terapia o con altri metodi. Dipende dal tipo di macchia: prima vanno sempre analizzate perché dobbiamo essere sicuri che siano realmente macchie solari e non altro, magari una patologia importante. Una volta effettuata una giusta analisi si può intervenire con il laser, che è la scelta migliore».
Ma che cosa sono esattamente queste macchie?
«Sono delle iperpigmentazioni, il deposito nel punto di melanina. Spesso sono frutto di grandi esposizioni al sole e infatti si trovano di solito nelle zone più esposte. Non solo il viso, ma anche le mani, e poi la zona del décolleté in cui la cute è molto sensibile».
Diceva prima che le creme non dovrebbero arrivare essere usate soltanto in estate ma anche in altri momenti dell’anno. Ma quando si deve usare una crema? E che tipo di crema, con che frequenza?
«Sicuramente la crema solare protettiva d’inverno, a meno che non si vada in alta montagna, non serve. Servono semmai delle creme elasticizzanti, delle creme idratanti per la pelle.
Penso che finalmente la gente abbia capito che l’applicazione della crema va fatta proprio tutto l’anno, non solo nei periodi estivi. Ha capito anche che usare la protezione solare non vuol dire non abbronzarsi: vuol dire abbronzarsi bene. Guardate, non c’è la crema magica, a funzionare è la sinergia dei trattamenti».
Facciamo qualche esempio. Molte creme tanto pubblicizzate dicono di contener acido ialuronico. Funzionano?
«Certo, funzionano. Per quanto riguarda l’elasticità funzionano, ormai sono tutte a base di acidi ialuronico, così da permettere la formazione di nuovo collagene e aumentare l’elasticità. Aumentare l’elasticità vuol dire avere una pelle più giovane».
Prima faceva riferimento a integratori e ad altro che si può assumere per via orale. Che cosa conviene utilizzare secondo lei? Sono più efficaci questi prodotti o le creme?
«Hanno un ruolo diverso. Ecco perché sostengo che crema e integratori vadano usati insieme. Gli integratori che sono a base di vitamine, di antiossidanti, non danno l’idratazione che può dare la crema profonda, quindi vanno appunto usati in accoppiamento. Crema e integratori, possono avere sicuramente un risultato più efficace, più duraturo».
Ci sono alimenti che lei consiglierebbe per per mantenere la pelle bella a lungo?
«Guardi, uno degli antiossidanti più importanti è il prezzemolo che non è tanto considerato… Il sedano sicuramente è uno dei grandi antiossidanti. Io consiglio sempre una sana alimentazione, soprattutto d’estate: un’abbondante quantità di frutta, di verdure ricche di vitamine. Gli alimenti vitaminici aiutano sicuramente la pelle».
Oggi, anche nella sua clinica Villa Eden a Merano, si utilizza spesso il concetto di «prejuvenation», fusione di prevention e rejuvenation (prevenzione e ringiovanimento). Che significa nel concreto?
«È un concetto secondo me importante che è stato recepito bene soprattutto dai giovani. Strutture come Villa Eden una volta si pensavano come luoghi per persone di una certa età, invece adesso si è capito che bisogna fare prima prevenzione. Ci sono molti giovani che usano creme idratanti o si sottopongono a trattamenti biorivitalizzanti».
Iniezioni?
«Sì ma non parliamo di punturine che gonfiano. Sono delle iniezioni che servono a migliorare la trama cutanea e chiaramente prima si inizia e meglio è. Come si diceva, prevenire è meglio che curare».
Parliamo invece delle «punturine che gonfiano». Che effetto hanno alla lunga?
«Grazie a Dio oggi ci sono prodotti molto buoni, soprattutto di ultima generazione. Una volta, parlo di 30-40 anni fa, si usava il silicone che ha fatto dei danni. Adesso sono tutti prodotti riassorbibili. Soprattutto negli ultimi anni la medicina e la chirurgia estetica sono cambiate.
La chirurgia o la medicina estetica non è sempre una disciplina di trasformazione, ma è una disciplina di correzione. Non è che non si debbano avere difetti. Il difetto può essere banalmente un labbro sottile che non è detto che stia male, però può essere un po’ ritoccato, con un effetto molto naturale.
Io dico sempre che bello è quello che non si vede. Parliamo del naso ad esempio: il naso bello in un viso è quello che non si vede. Quando sento dire che una persona ha un bel naso vuol dire che quel naso colpisce, e dunque non è proprio così armonioso. Armonia, naturalezza, questi sono i nuovi concetti che finalmente da qualche anno si stanno affermando, anche fra molti miei colleghi».
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